«Il Comune di Saluggia cancella la Tari, la tassa rifiuti». Il messaggio del primo cittadino Firmino Barberis è chiaro. L’intenzione dell’Amministrazione comunale è quella di non far pagare più a nessun cittadino, né utenza domestica né commerciale, la tassa rifiuti.

Il Comune cancella la tassa rifiuti

«Il Comune di Saluggia cancella la Tari, la tassa rifiuti». Il messaggio del primo cittadino Firmino Barberis è chiaro. L’intenzione dell’Amministrazione comunale è quella di non far pagare più a nessun cittadino, né utenza domestica né commerciale, la tassa rifiuti.
«Con una delibera di Giunta nella quale abbiamo espresso questa nostra scelta – spiega Barberis – abbiamo la possibilità di chiedere un parere legale e porre il quesito alla Corte dei Conti per attuare il provvedimento. E’ necessario procedere in questo modo perché Saluggia è il primo Comune che adotta una decisione simile».
Dunque, Saluggia dopo la Tasi cancella un’altra tassa che incide molto nel bilancio di ogni cittadino.

La scelta

«Abbiamo deciso che il Comune si dovrà fare carico di questa tassa – prosegue il sindaco -, che ammonta a circa 500 mila euro all’anno, attraverso le compensazioni nucleare del Cipe. Queste somme di denaro che arrivano nel bilancio comunale, infatti, sono rivolte a tutti i cittadini che devono convivere con la presenza di questo impianto. Dunque andiamo incontro a loro, alle famiglie di tutto il territorio. Con questa decisione Saluggia diventa ancora più attrattiva nei confronti di coloro che cercano un’abitazione perché certamente è uno sgravio non da poco. E’ una politica, come questa che ci spinge a riqualificare in termini edilizi, il territorio. E anche con l’organizzazione delle feste proseguiamo con questo obiettivo: proprio questo motivo le feste di Saluggia non si limitano e non si devono limitare a soli appuntamenti enograstronomici, ma devono passare dalla cultura allo sport per far conoscere ciò che il nostro territorio può offrire. E così anche la grande offerta di servizi, qui non manca proprio nulla. Noi vogliamo che Saluggia torni ad esser quella degli Anni Cinquanta e Sessanta, quando era una cittadina invidiata da tutto il circondario. Per noi è prioritario far risorgere il nostro paese e questo sta accadendo».

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Non è campagna elettorale

Barberis poi ferma in anticipo le polemiche: «Questa non è assolutamente una manovra da campagna elettorale perché a fine mandato io terminerò la mia esperienza politica. Inoltre, non sarà assolutamente un modo per disincentivare la racconta differenziata. Io credo, infatti, che questa continuerà ad esser effettuata, soprattutto dai giovani perché sono loro, che attraverso anche il percorso scolastico hanno imparato il giusto processo».
Insomma, i saluggesi saranno i primi italiani a non dover più pagare per i rifiuti che consumano ogni giorno.

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