Incidente mortale in via XX Settembre e viene così avanzata la richiesta di posizionare un dosso.

Indicente mortale

Incidente mortale in via XX Settembre a Rondisso  e e viene così avanzata la richiesta di posizionare un dosso. Sono infatti  le 15 di mercoledì 25 aprile quando un terribile incidente ha provocato la morte di un giovane motociclista. . Dal centro di Rondissone stava infatti percorrendo via XX Settembre quando l’impatto con un carro attrezzi lo ha ucciso. Lì, proprio all’incrocio di via Carpi dove una decina di anni prima era accaduto un altro terribile incidente che, fortunatamente, non aveva ucciso nessuno.

La situazione

Ma questa tragedia ha riacceso i riflettori lungo quella strada sempre molto traffica, e spesso percorsa a folli velocità.
E, proprio durante l’ultimo consiglio comunale, il capogruppo di minoranza Nicola Sgherzi ha voluto sollevare una richiesta all’Amministrazione guidata dal sindaco Miriam De Ros.

La proposta

«Dopo l’incidente del 25 aprile – spiega Sgherzi – la popolazione chiede un intervento. Ricordo che anni fa, era stata presentata in Comune anche una raccolta firme per chiederne la messa in sicurezza. Si chiedevano dossi o dissuasori di velocità. Ma nulla all’epoca era stato fatto. Si diceva che del tratto era responsabile della Provincia. E ora? Non si possono prevedere interventi in questa direzione».

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Il vicesindaco

Immediata la risposta del vicesindaco Maurizio Martin: «Quando ero sindaco avevo chiesto i limiti per questa strada. Solo tre anni fa ci hanno spiegato che il centro abitato inizia dalla rotonda di Cigliano sino a dove è posizionato il il cartello con la scritta Rondissone. Adesso bisognerebbe fare il progetto e tutto quello che ne segue ma, con i problemi di bilancio che abbiamo, non è fattibile. L’idea c’era e c’è ma finché non ci sono i soldi non possiamo intervenire». Il sindaco dal suo canto: «L’ideale sarebbe un attraversamento rialzato ma ognuno di questi costa 5mila euro. Sarebbe da realizzare anche nella strada che porta da Mazzè a Rondissone, cioè in via Cesare Battisti. I lavori necessari sono certamente molti come l’asfaltatura di via Bosio, la cartellonista, la segnaletica verticale e orizzontale. E poi ancora la sistemazione dei tombini in via Mazzini. Tanti lavori ma purtroppo mancano i soldi»