«La chiesa cade a pezzi», spunta il giallo del mitomane della San Pietro in Vincoli di Settimo. Il futuro del cantiere di messa in sicurezza della chiesa di San Pietro in Vincoli sta a cuore a molti in città. Ma al di là dei tempi tecnici che serviranno per il ripristino della parte dell’edificio coinvolta nel distaccamento di una porzione di tetto dello scorso 9 agosto, sembra quasi aprirsi un vero e proprio «giallo».

La chiesa cade a pezzi

Nulla a che vedere con il cantiere, anzi. L’affetto dei settimesi per la storica chiesa del centro storico potrebbe avere persino attirato l’attenzione «morbosa» di qualcuno. Il condizionale è d’obbligo perché sono ancora in corso tutte le verifiche del caso, ma intorno alla San Pietro potrebbe persino aggirasi un “mitomane”. Lo dimostrano le diverse telefonate che, la scorsa settimana, sono state effettuate al centralino dei Vigili del Fuoco di Torino.

Le telefonate al 115

Chi chiama parla del distacco di ulteriori elementi costruttivi, calcinacci. Richieste di intervento che mettono immediatamente in moto la macchina del 115 del comando provinciale che, di fatto, invia subito sul posto una squadra di operatori. Il primo (degli ultimi episodi) si è verificato lo scorso 23 ottobre, l’ultimo appena domenica scorsa, appena poco l’ora di pranzo.

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I falsi allarme

Domenica 27, intorno alle 15, in piazza San Pietro sono arrivati due operatori della Polizia Municipale in servizio sul territorio, pochi istanti dopo anche i Vigili del fuoco della squadra 61 di Torino Stura. Documenti ufficiali alla mano, vista l’assenza di “prove” che testimoniassero l’effettivo distacco di calcinacci, le forze dell’ordine hanno provato a mettersi in contatto con il “richiedente”. Peccato, però, che alla sala operativa dei Vigili del fuoco fosse stato comunicato un nome e un numero di telefono che, dalle verifiche delle forze dell’ordine, risultano del tutto inesistenti. Lo stesso, in qualche misura, è successo anche lo scorso 23 ottobre, quando sul posto sono intervenuti i carabinieri della Tenenza di Settimo. Il copione è stato esattamente lo stesso: nessun riscontro diretto di un possibile evento come quello denunciato ai pompieri di Torino. Che le speranze per una rapida riapertura della San Pietro sia una “cura” di tanti cittadini è cosa ben nota, ma non era ancora mai capitato che fossero comunicati “falsi allarmi” come nelle ultime settimane.
Nonostante le condizioni di parte del campanile, visibili a occhio nudo della strada, preoccupino molti residenti, nonostante le numerose rassicurazioni di assenza di pericolo per persone e cose.