La Chivasso, due cordate per il dopo Giampiero  Pitzalis. La società calcistica, nel centenario della sua fondazione, sta vivendo una situazione molto difficile.

La Chivasso in difficoltà

Giampiero Pitzalis è ancora presidente del La Chivasso. Fino a quando non lo si sa dal momento che in casa biancorossa diverse cose sembrano essere in fermento. Indubbiamente la «questione acqua calda», impossibile da silenziare visto il risvolto evidente giornaliero e soprattutto nelle partite del week end con presenza di squadre avversarie, ha fatto da detonatore ad una situazione difficile degli ultimi tempi. Malcontento c’è, ma il «Pastore» è stato regolarmente frequentato negli ultimi tempi (vi ha giocato anche l’Under 19 sabato pomeriggio), comprese le giornate di lunedì e di ieri dalle varie squadre che si sono presentate ad allenamento. Ancora nessun segno eclatante di «ammutinamento», come era circolato nella giornata di lunedì, né ci sono stati interventi evidenti della Figc, i cui margini di manovra sono piuttosto limitati e potevano solo risalire a luglio e agosto in sede di iscrizione ai campionati (il prossimo step è previsto per il 15 novembre, con la scadenza della seconda rata).

Due cordate per il dopo Pitzalis

Voci di radiomercato danno variegata la situazione che potrebbe portare ad un cambio nella dirigenza biancorossa. Da una parte è già relativamente nota la presenza con voglia di subentrare di un gruppo di persone relativamente giovani, dedite allo sport in altri ambiti chivassesi e unite tra di loro dalla passione comune per il calcio da parte dei figli, che avrebbero nelle loro grazie prevalentemente il settore giovanile. Dall’altra si affaccia invece qualche movimento legato a gente di campo, non nuova ai colori biancorossi, e pratica di quello che occorrerebbe fare per proseguire l’attività dalla prima squadra a scendere restando nel solco della compattezza. Difficile che le due istanze possano «incastrarsi» tra di loro, ma mai dire mai, soprattutto in ambito calcistico. In ballo urgentemente c’è il discorso dell’acqua calda al «Pastore», che man mano che passeranno le giornate, rischia di diventare sempre più problematico. La vicenda a ieri non era ancora risolta e potrebbe essere anche legata ad un cambio societario. Non commenta nulla lo stesso Pitzalis, in silenzio da qualche giorno, bocche cucite anche da chi opera tutti i giorni sul sintetico di via Matteotti. Anche per il fine settimana però si ripeterà il problema di 15 giorni fa: i calendari dei campionati rendono fitto il programma di partite casalinghe quando ancora non è partita l’attività ufficiale del campionati di Esordienti, Pulcini, Primi Calci e Piccoli Amici. Lo sarà nel week end del 12 e 13 ottobre con i primi incontri. Un’altra possibile «brutta figura» all’orizzonte, questa volta da evitare a tutti i costi. A meno di tre mesi dal centenario della società che andrebbe festeggiato in modo più che decoroso.

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