La Madonna tra i rifiuti a Chivasso. Algeo Brandino pochi giorni dopo Natale ha trovato la statua in un cassonetto all’ex Tav.

La Madonna tra i rifiuti a Chivasso

Era l’agosto del 2017 quando don Gino Casardi, parroco di Rondissone, era stato avvisato del ritrovamento di una statua di una Madonna all’autogrill del paese. Una statua che, ancora oggi, non si sa da dove sia arrivata ma che è custodita, dopo un restauro attento, all’interno della chiesa di San Rocco.
Due anni dopo questa vicenda, un’altra Statua di un’altra Madonna, con il Gesù in braccio, è stata trovata in un cassonetto dei rifiuti nell’ex area Tav, in quello che oggi è il Campus della associazioni di Chivasso.
A ritrovarla è stato Algeo Brandino qualche giorno dopo il Santo Natale, più precisamente sabato 28 dicembre.

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Il racconto

«Era mattina quando mi sono recato in quell’area per prendermi cura dei felini della colonia – racconta Brandino mentre tiene tra le braccia la statua -. Stavo pulendo e differenziando i rifiuti quando, aprendo il cassonetto, ha visto che c’era una statua. L’ho presa e ho visto che si trattava della Madonna. Ma c’era un problema: questa non aveva la testa e mancavano gli arti superiori sia alla Vergine Maria che al bambin Gesù. Ho così frugato tra i rifiuti e sono riuscito a trovare solamente la testa. L’ho presa e al pomeriggio, durante la mia solita preghiera nei giardini del Santuario della Madonnina di Verolengo, l’ho portata con me. Adesso ho deciso di farla restaurare anche se ha un costo non indifferente. Poi sarà custodita nella sede dell’associazione “Mano Calda” a Rondissone dove sono già custoditi alcuni cimeli di Padre Pio».
Ma quel che più a scosso Brandino e i fedeli che con lui pregano ogni sabato pomeriggio alle 18 è il fatto che questa statua sacra sia stata gettata tra i rifiuti, come se non avesse alcun valore spirituale. Proprio per questo motivo, il guaritore residente a Saluggia, ha deciso di prendersene cura e farla tornare al suo stato originale.
«Si tratta di un gesto che non condivido affatto – commenta Brandino mentre mostra la Madonna – Non riesco a capire chi sia stato l’uomo e la donna che ha deciso di disfarsi in questo modo di una statua così bella e così importante dal punto di vista religioso e culturale. Io me ne prenderò cura, non la lascerò abbandonata».

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