Licenziamenti al Bennet di Chivasso, sindacati in campo

Licenziamenti al Bennet di Chivasso

Il caso dei dipendenti del Bennet di Chivasso, assunti all’apertura del centro commerciale e licenziati, a scaglioni, nelle ultime settimane, arriva in Comune.

L’intervento dei sindacati

Poche ore fa, infatti, il sindacalista della Uil Ivrea e Canavese Francesco Sciarra ha inviato una lunga lettera a Claudio Moretti, Assessore alle Politiche del lavoro e dell’occupazione del Comune di Chivasso, mettendo in copia anche i consiglieri comunali, l’assessore regionale al lavoro Gianna Pentenero e l’Agenzia Piemonte lavoro.

La lettera

“Gentile Dottor Moretti – si legge nel comunicato – come a lei noto, la Società Bennet S.p.A. ha recentemente comunicato a quindici dipendenti assunti a tempo determinato in occasione dell’apertura del nuovo Centro Commerciale avvenuta circa un  anno fa, la propria intenzione di non stabilizzare i rapporti di lavoro. Tale situazione, già gravosa di suo, risulta ulteriormente aggravata dall’età degli interessati al mancato rinnovo contrattuale, tutti con più di 35 anni, tanto da poter sospettare che vi sia stata una scelta mirata dei lavoratori da non confermare che, peraltro, in alcuni casi potevano contare su questo stipendio come unica entrata per il sostentamento del proprio nucleo familiare.

Si segnala inoltre che, a strettissimo giro, scadranno ulteriori contratti a tempo determinato che, presumibilmente, subiranno la stessa sorte dei primi e che, nel mentre, Bennet S.p.A. starebbe procedendo a nuove assunzioni per la sostituzione dei dipendenti non confermati, rendendo evidente come non si tratti di esuberi ma di una precisa volontà di “svecchiare” l’organico.

In virtù di quanto previsto dal protocollo d’intesa sottoscritto dal Comune di Chivasso, Agenzia Piemonte Lavoro e le Aziende Bennet S.p.A. ed Eridano Srl, che prevedeva di favorire i residenti della zona, “offrendo loro concrete opportunità di lavoro ed un processo di selezione trasparente che eviti ogni forma di discriminazione e di clientelismo”, siamo con la presente a richiedere un intervento Suo e dell’Amministrazione Comunale affinché si verifichi nel concreto che tali buoni propositi vengano effettivamente a concretizzarsi nel merito. La scrivente Organizzazione Sindacale, impegnandosi a supportare legalmente i lavoratori coinvolti, si rende disponibile sin d’ora ad incontrarLa, insieme ai lavoratori stessi, per poter meglio illustrare i fatti e valutare i possibili interventi da poter attuare”.

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La risposta dell’azienda

“Durante i primi anni di avvio di un nuovo punto vendita – spiega l’azienda con una nota – – in attesa di comprendere a fondo le reali esigenze operative, il potenziale offerto dal mercato locale ed il fisiologico processo di consolidamento del fatturato, è necessario l’utilizzo dei contratti a termine.

 

Nello specifico dei dipendenti residenti a Chivasso assunti con contratto a tempo determinato all’apertura del punto vendita: il 30% dei dipendenti è stato assunto a tempo indeterminato, il 5% è stato assunto con contratto di apprendistato e il 20% dipendenti è ancora in organico con contratto a tempo determinato. Oltre il 25% dei dipendenti non è più in organico per dimissioni spontanee o termine del periodo di prova.  Infine il D.L. n 87/2018 ci ha inibito la possibilità di prorogare il contratto a termine di un altro 20% dei dipendenti”.

 

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