Il Comune azzera le tariffe di mensa e scuolabus. E’ questa la decisione adottata nei giorni scorsi dal Comune di Saluggia.

Mensa e scuolabus gratuiti

Il Comune di Saluggia è certamente uno dei più ricchi delle zona. E lo rende tale certamente il fatto di ospitare da anni il 96 per cento delle scorie nucleari italiane nel sito gestito da Sogin SpA in via Crescentino. Proprio per via di questa presenza, Saluggia riceve quasi 2 milioni di euro all’anno come compensazioni dal Cipe, il Comitato interministeriale per la programmazione economica. Ma nel 2019 il Comune di Saluggia come tutte le altre municipalità che hanno diritto a ottenere questo indennizzo riceve doppia cifra perché il Comitato romano ha scelto di pagare doppia annualità per due volte per giungere così nel 2021 e pagare l’annualità corrente.
Dunque quest’anno giungerà nelle casse del Comune la somma di 4 milioni e mezzo di euro. Una somma veramente importante e una parte di queste sarà destinata ad aiutare le famiglie.
“La manovra inserita nel bilancio di previsione 2020 che sarà approvata in Consiglio verso la metà del mese di dicembre tiene conto di numerosi interventi economici a favore delle famiglie – spiega il primo cittadino Firmino Barberis -. Prima di tutto andremo a ridurre in maniera robusta la Tari, la tassa sui rifiuti. Infatti, ci è stato comunicato che non è possibile l’azzeramento. Dunque abbiamo scelto di optare per una forte riduzione.
La seconda scelta, invece, tocca i servizi individuali, e più precisamente quelli in ambito scolastico. Abbiamo scelto di azzerare il costo dello scuolabus, dunque chiunque utilizza questo servizio non dovrà pagare nulla”.

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La scelta

“A fronte di questa scelta, provvederemo anche all’acquisto di un nuovo mezzo di trasporto che possa trasportare il maggior numero di bambini.
Abbiamo poi anche toccato la tariffa del servizio mensa. Infatti, dal 2020 chi avrà un reddito Isee inferiore ai 25 mila euro non dovrà pagare alcuna somma. – prosegue Barberis –  Per chi invece supera questo reddito la quota a pasto è di 3 euro.
Tutto questo graverà sulle casse del Comune di Saluggia per circa 400 mila euro.
Insomma un grande aiuto alle famiglie che oggi invece pagano tutti i servizi”.

Una manovra condivisa

«Si tratta di una manovra condivisa con tutta l’Amministrazione studiata in maniera approfondita dall’assessore al bilancio nonché vicesindaco Libero Farinelli e dall’assessore alle politiche sociali Adelangela Demaria. Si tratta di una scelta che va incontro alle famiglie che oggi più che mai vivono una situazione molto difficile, anche a fronte delle incertezze che vivono per via degli 83 esuberi di LivaNova. Una scelta che abbiamo potuto adottare perchè siamo a buon punto con la riqualificazione del paese perciò possiamo dedicarci alle famiglie. Noi crediamo che per amministrare bisogna avere a cuore il futuro del paese e della sua comunità e noi certamente siamo in prima fila per difendere tutto ciò. Anzi per regalare il meglio a questo territorio. E lo abbiamo sempre fatto».