Musica e arte: così Adriano Magurno combatte la malattia. Su You Toube è stato pubblicato un video con le sculture e le melodie di quest’uomo coraggioso che non accetta la sconfitta.

Adriano Magurno combatte la malattia

Non si definisce un guerriero ma, in realtà, lo è. Combattere per vincere una malattia è una battaglia difficile ma non impossibile che può essere vinta grazie a delle armi  più che efficaci che sono la medicina tradizionale, gli affetti più cari e le passioni come l’arte o la musica. In questo modo Adriano Magurno, 46 anni, impiegato dell’autostrada Torino-Milano, sta affrontando la vita e porta a conoscenza la sua storia per essere di aiuto ad altre persone. Come ha scoperto la malattia e com’è cambiata la vita da quel momento? «Ho scoperto la malattia nel febbraio 2016. Un carcinoma renale diagnosticato grazie ad un’ecografia addominale. Il tumore venne asportato senza chemioterapia in quanto circoscritto. Speravo tutto fosse finito lì ed invece ora il tumore si ripresenta ed in compagnia di un altro tumore allo stomaco. Difficile dimenticare l’istante in cui mi è stato comunicato dal medico l’esito della Tac di controllo, lo scorso luglio. Non riuscivo a muovermi, sentivo stringermi un nodo in gola. In un attimo, sono stato pervaso dai peggiori pensieri negativi e la paura ha preso il sopravvento. Realizzi sin da subito che la tua vita sta per cambiare per sempre: l’ospedale diventa la tua seconda casa, scegliendo la medicina tradizionale, le chiemioterapie e la chirurgia».

Musica e arte, la ricetta

Come sta superando questo periodo? «Trasmetto le mie emozioni attraverso la musica e le sculture. Non sono un musicista professionista e neppure uno scultore. Ma amo l’arte, la musica, la vita da sempre. Mi piace comporre brani al pianoforte semplici e creare sculture utilizzando parti di manichini, polvere di marmo, collanti e cenere». E su quest’arte è appena uscito un emozionante video su You Toube dal titolo Adriano Magurno-Chemioterapia. «Spero di aver trasmesso emozioni in questo video: ringrazio Ric Riccardo Martina per il video e Francesco Cambareri per l’audio. La passione è più forte delle medicine. La malattia non può toglierti il sorriso a lungo, non devi concederglielo. La paura iniziale lascia poi posto alla speranza e ti accorgi che puoi scegliere in che modo affrontare la vita. Ci sono due strade: piangere, arrenderti alla malattia, cadere nello sconforto, oppure sorridere alla vita, godere ogni attimo insieme agli affetti più cari e coltivare le passioni. Ho scelto questa seconda strada. Se sorridi ti sentirai più forte che mai, un gigante, anche grazie alle persone che ti stanno vicino, e ad un malato di cancro viene riservata compassione. Ma a noi malati va bene così, a noi piace essere coccolati, ricevere un pensiero di conforto, ci piace sentirci amati».

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