Nidi di rondini scomparsi dai portici di Crescentino. Il capogruppo di minoranza Luca Lifredi spiega: «Eppure sono protetti dalla legge…».

Nidi di rondini scomparsi

«Ogni primavera è diversa dall’altra, ma di una cosa puoi essere sicuro se guardi il cielo: puoi vedere le rondini, piccole sagome, inconfondibili, con la coda profondamente biforcuta e un volo fatto di splendidi cerchi».
Così la Lipu, la Lega Italiana Protezione Uccelli, descrive le piccole rondini simbolo anche di Crescentino. Sì, perché le rondini erano un chiaro segnale che a Crescentino arrivava la primavera. Si era soliti vederle sul bordo dei nidi fatti di fango sotto i portici di via Mazzini.
Lì, con l’arrivo della bella stagione, il volatile protetto trovava casa e rendeva un po’ più piacevoli quei porticati dove sempre più spesso si possono notare serrande abbassate e scritte sulle vetrine e porte «vendesi» o «affittasi».
Ma per questa primavera i crescentinesi dovranno abbandonare la speranza di veder comparire le rondini, almeno in centro. L’arrivo della primavera lo si dovrà dunque scoprire nelle aree verdi con la fioritura delle piante e dal canto degli uccelli.

«Eppure sono protetti dalla legge…»

Il perché di tutto questo? Perché nei giorni scorsi qualcuno ha pensato bene di eliminare i nidi di rondine. Di chi sia stata la mano non si sa ma come ha ricordato anche l’ex sindaco Marinella Venegoni «C’è una legge che protegge le rondini, che mangiando insetti e zanzare dalle nostre parti soprattutto dovrebbero essere trattate come difensori dell’umanità».
In effetti le rondini, i loro nidi, le uova e i nidiacei sono protetti proprio dalla legge numero 157 del 1992 e dall’articolo 635 del codice penale, che ne vieta l’uccisione e la distruzione. Dunque, chi li ha distrutti ha compiuto un reato.

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Le parole del capogruppo

«Dispiace – interviene anche il capogruppo di minoranza Luca Lifredi – che i nidi che portavano gioia, allegria e primavera siano stati abbattuti. Suppongo che sia accaduto durante la pulizie dei portici realizzate su incarico dell’Amministrazione comunale. Ricordo però, anche all’Amministrazione, che ci sono delle leggi che tutelano le rondini: bisogna stare attenti a questa situazione».

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