Davide Gariglio, onorevole in quota Pd, si scaglia contro l’eliminazione del capoluogo per le Olimpiadi Torino 2026.

Olimpiadi Torino 2026, per il capoluogo un “nulla di fatto”

Dopo settimane in cui è stato acceso lo scontro tra Torino, Milano e Cortina sulla possibile città leader della “cordata” per le Olimpiadi invernali, oggi è arrivata la risposta del Governo. Il sottosegretario Giorgetti, con delega allo sport, ha annunciato oggi il piano del Governo nazionale per la possibile candidatura italiana per i giochi olimpici invernali. Le sue dichiarazioni non lasciano spazio a interpretazioni. Dunque, la candidatura a tre con Milano e Cortina non dovrebbe avere più seguito.

Lo sfogo di Gariglio

L’onorevole del Pd Davide Gariglio, torinese, si sfoga contro le ultime notizie che arrivano da Roma. “I governatori leghisti del Veneto e della Lombardia, uniti, con la sponda del sottosegretario leghista Giorgetti, fanno fuori Torino dal dossier Olimpiadi invernali e procedono da soli”, afferma Gariglio. “Dopo le trionfali Olimpiadi del 2006, Torino riceve uno schiaffo che fa male alla Città, ai torinesi e a tutto il Piemonte e che proietta all’esterno l’immagine di una città perdente”.

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L’attacco a Chiara Appendino

“La Sindaca Appendino paga la sua incapacità politica e la debolezza dei ministri Cinquestelle; aveva scritto a Roma rifiutando di collaborare con le altre città e, così facendo, ha dato l’opportunità a Milano e Cortina di procedere unite, addossando a Torino la responsabilità di essersi messa fuori da sola: oltre il danno, la beffa!” commenta l’onorevole Gariglio.

Lo sfogo anche contro la Lega

Il commento dell’Onorevole Davide Gariglio, però, non si limita alle considerazioni sulla gestione della questione da parte del sindaco di Torino, Chiara Appendino. “Questa vicenda – conclude Gariglio – testimonia anche come per la Lega conti solo il Lombardo Veneto; il Piemonte non è una terra che a loro sta a cuore! Infatti, questo Governo isola ogni giorno di più il Piemonte: blocca la TAV, blocca il Terzo valico, blocca l’Asti-Cuneo, toglie i fondi alle periferie e, ora, toglie le Olimpiadi.  Ci vogliono ridurre a fanalino di coda delle regioni del nord. Come gruppo parlamentare reagiremo, insieme alla Giunta regionale, per evitare che il Piemonte venga distrutto dalla tenaglia Lega-Cinquestelle”.