Olisistem: i lavoratori incontrano il premier Conte Nel pomeriggio di oggi, martedì 22 ottobre, il presidio dei dipendenti coinvolti, in centro a Torino.

Il premier Conte a Torino

E’ in visita a Torino in queste ore, il premier Giuseppe Conte, per un incontro sulle crisi industriali del territorio. Arrivato davanti al Comune, ha incontrato i lavoratori e i sindacati di alcune aziende piemontesi che in queste settimane stanno vivendo un momento di grande difficoltà. E tra loro, anche il gruppo della Olisistem di Settimo.

Olisistem

Dopo lo sciopero delle scorse settimane davanti allo stabilimento, i lavoratori sono stati accolti nel Consiglio comunale di Settimo, giovedì sera. Una condivisione, a più livelli istituzionali, andata in scena già lo scorso giovedì grazie alla decisione del Consiglio comunale di Settimo di ospitare lavoratori e sindacati in sala Ossola, in occasione della riunione del parlamentino locale. Ma non solo, perché in campo sono scesi anche i sindaci dei territori coinvolti da questa vicenda, la parlamentare del Movimento 5 Stelle Jessica Costanzo, i consiglieri regionali 5S e Pd Francesca Frediani e Diego Sarno, il capogruppo del Pd in Consiglio comunale a Torino Enzo Lavolta, il sindaco di Rivarolo Alberto Rostagno e tanti altri rappresentanti della politica locale. Tutti uniti nel voler fortemente sostenere la battaglia che lavoratori e sindacati stanno cercando di portare avanti per salvaguardare i posti di lavoro. A fare gli onori di casa, in Consiglio comunale, è stato l’assessore al lavoro Daniele Volpatto.

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L’incontro a Roma

Intanto, una prima buona notizia per i lavoratori con la convocazione di un tavolo al Ministero del Lavoro. «E’ un primo incontro, un primo passo verso quanto chiedevano come sindacato – spiega il coordinamento nazionale di Fim-Cisl -, ovvero una gestione condivisa del problema con le istituzioni, tenuto conto della complessa situazione aziendale e del concreto rischio occupazionale che ne può discendere per i lavoratori coinvolti».

«E’ importante – continua il sindacato – che, come illustrato anche nelle assemblee sindacali e nei comunicati dei giorni scorsi, al Ministero venga evidenziato che il ruolo fondamentale per la determinazione di una soluzione occupazionale passi attraverso il coinvolgimento, in questa fase, dei principali committenti di Olisistem Start, che hanno in mano il potere di determinare il futuro dei lavoratori, molti dei quali operanti sulle stesse commesse da più anni. Come Fim-Cisl rappresenteremo inoltre la problematica dell’assenza del classico ammortizzatore sociale di settore, la Cassa integrazione ordinaria/straordinaria e che l’attuale copertura del solo Fondo di integrazione salariale rischia di non essere sufficiente nel gestire la complessa crisi aziendale preannunciata dai vertici Olisistem Start nell’incontro dell’8 ottobre scorso».