Il Padre Nostro cambiato è quasi pronto per arrivare nel Torinese. Abbiamo chiesto un parere a don Patrice della parrocchia di Torrazza, tenendo conto che non sarà subito facile cambiare le abitudini.

Padre Nostro cambiato

Tutti d’accordo nel merito, ma presumibilmente ci vorrà un po’ prima che i fedeli si abituino al nuovo testo della preghiera. Anzi, con tutta probabilità in molti casi, per i primi tempi assisteremo a un coro un po’ dissonante: alcuni fedeli diranno il Padre Nostro cambiato, ad altri verrà ancora più naturale la versione sin qui canonica.

Sì, perché la preghiera del Padre Nostro cambia. La nuova edizione del Messale Romano dovrà passare “per i provvedimenti di competenza, ottenuti i quali andrà in vigore anche la nuova versione del `Padre Nostro (´non abbandonarci alla tentazione’) e dell’inizio del `Gloria´ (`pace in terra agli uomini amati dal Signore´)”.

Svolta impressa da Papa Francesco

Il tutto nel quadro di una revisione del Messale Romano a cui la Cei sta lavorando da ormai 16 anni. Ma a imprimere una decisiva accelerazione è stato proprio Jorge Bergoglio, che già un anno fa aveva fatto chiaramente capire la propria posizione sul Padre Nostro: “La traduzione è sbagliata, perché Dio non ci può indurre in tentazione” aveva detto il Pontefice.

Leggi anche:  Disabile umiliato e offeso: "puzzi"

Don Patrice da Torrazza

Secondo don Patrice, la “rivoluzione” sarà…