Paese a intermittenza: i blackout mandano in tilt. Svelato il problema. A dare spiegazioni in merito ai notevoli disagi riscontrati dai cittadini è la stessa azienda di distribuzione.

Paese a intermittenza

Sono stati molti i cittadini che, nelle ultime settimane, hanno lamentato un malfunzionamento della corrente elettrica. Continui sbalzi di tensione che si intensificavano nelle prime ore del pomeriggio. Un fiume di segnalazioni sui social e tante telefonate al Comune e ai gestori di energia avevano quindi mandato in tilt il territorio. Il timore, infatti, è che gli sbalzi di tensione potessero provocare guasti anche agli elettrodomestici delle abitazioni o alle apparecchiature degli uffici.

Anche la politica sul tema

Sulla questione sono intervenuti anche il sindaco Paolo Cugini e il capogruppo 5Stelle Cristian Corrado.

«Anche noi abbiamo fatto delle segnalazioni a E-Dstrubuzione, una società di Enel – dice il sindaco Cugini – e la giustificazione è che nel comprensivo della rete italiana, essendoci più punti di produzione, a volte ci possono essere degli sbalzi di tensione. All’utente finale è chiaro che questi sbalzi provocano dei disagi e non dovrebbero accadere. E aggiungo, se a causa di questi fatti ci fossero dei danni il distributore ne è responsabile. Nella nostra zona, il distributore è E-Distrubuzione del gruppo Enel, al quale è importante chiamare e segnalare sempre, si può tramite un numero verde».

Anche i capogruppo pentastellato ha seguito con attenzione il tema, commentando:

«E’ un problema che si è sempre riscontrato, ma questa settimana si è intensificato, diventando quotidiano. La corrente, ho notato, salta sempre tra le 12 e le 16, per poi tornare attiva. Questa situazione crea seri inconvenienti a tutti gli apparecchi elettrici. Molti già lamentano problemi a lavatrici ed elettrodomestici. Secondo gli utenti social, il disguido proviene dalla centrale di Chivasso e dal canale Enel che non riuscirebbero a sopportare i consumi. Personalmente non credo sia così: esiste un piano nazionale a regolare la situazione e non siamo un paese del terzo mondo. La cosa che ho fatto, da buon cittadino, è stata chiamare il distributore di energia, E-Distribuzione. Riuscire a parlare con un operatore non è stato facile, ma alla fine la “fatica” ha dato i suoi frutti:  dopo aver premuto innumerevoli tasti sono finalmente riuscito a segnalare la situazione a un addetto. Per venire a capo della faccenda, mi è stato spiegato, dobbiamo segnalarla al proprio distributore casalingo. Questo provvederà a installarci in casa un segnalatore che, se in quindici giorni rilevasse sbalzi di tensione, farà sì che il nostro distributore casalingo rivolga a E-Distribuzione la problematica. Se invece l’apparecchio non rilevasse nulla, al cittadino spetta l’aggravio di 80 euro per l’installazione e il consumo del rilevatore. Con questa astuzia buona parte della popolazione investita dal problema decide di desistere. Chi vuole farsi carico di quella somma col rischio di avere poi un nulla di fatto e, anzi, un ulteriore costo in bolletta? Il grosso rischio, però, è che si danneggino gli apparecchi e, mentre se succede ad una azienda il rimborso è assicurato, per il privato potrebbe non essere così».

La risposta di E-Distrubuzione

Non si è fatta attendere la risposta dell’azienda che chiarisce ogni dubbio.

«La Società del Gruppo Enel che gestisce la rete elettrica di Media e Bassa Tensione desidera informare i cittadini che ha provveduto a effettuare approfonditi controlli tecnici sulla rete elettrica che alimenta il comune di Gassino. Dalle verifiche effettuate da E-Distribuzione è emerso che i disservizi sono stati verosimilmente originati dal malfunzionamento dell’impianto di un cliente in Media Tensione. L’Azienda del Gruppo Enel desidera pertanto rassicurare i cittadini di Gassino in merito al corretto funzionamento della rete elettrica dell’area che, nel frattempo, è stata dotata di speciali sensori in grado di rilevare con estrema precisione eventuali anomalie sulla linea. E-Distribuzione desidera infine ricordare che resta a completa disposizione dei clienti attraverso i consueti canali di contatto: il numero verde gratuito 803500 per la segnalazione di guasti, attivo tutti i giorni 24 ore su 24, la casella postale di E-Distribuzione 5555 – 85100 Potenza, al fax 800 046 674 oppure alla PEC e-distribuzione@pec.e-distribuzione.it».