Partono i tesseramenti Arci: tariffa agevolata per i rifugiati. E’ riservata a rifugiati e titolari di protezione internazionale e umanitaria, costerà 3 euro.

Tesseramenti Arci

E’ partita la nuova campagna di tesseramento dell’Arci Torino e, di certo, farà discutere la decisione intrapresa dai suoi vertici. Il Comitato territoriale di Torino, infatti, ha avviato una scelta netta, per ora unica in Italia e che probabilmente farà scuola.

Le tariffe agevolate

La nuova tessera, disponibile da venerdì nei circoli e valida 12 mesi, costerà 3 euro, invece delle canoniche 10 per i rifugiati e i titolari di protezione internazionale e umanitaria. Lo slogan nazionale “Più cultura – meno paura” a Torino è stato così declinato nel senso della massima accoglienza.

«La cronaca ci mostra continui esempi d’ostilità e di timore verso il diverso» sottolinea il presidente di Arci Torino, Andrea Polacchi.

Di qui, l’idea di aprire le porte dei circoli torinesi per dire No alla paura e promuovere uno scambio culturale e sociale. La tessera di quest’anno vuole, dunque, essere uno spunto di riflessione ma anche una concreta apertura e occasione di integrazione per i tanti rifugiati che vivono in città.

Non solo Torino

L’iniziativa non riguarderà solo Torino, ma sarà estesa anche a tutti i circoli della provincia. San Mauro, Gassino, ma anche Chivasso, Lauriano e Montanaro, sono alcuni delle sedi che applicheranno l’iniziativa. Lo scorso anno a Torino sono state sottoscritte 65mila tessere, un salto in avanti deciso rispetto alle 61.026 del 2016. Anche i circoli Arci sono cresciuti in città. In due anni, e in un periodo durante il quale si è dibattuta molto della crescita o decrescita della città, si è passati da 107 a 141 circoli.

«In questi primi due anni, il giudizio del lavoro di tutto il nuovo gruppo dirigente dell’Arci Torino non può che essere estremamente positivo e i risultati che emergono dall’ultimo bilancio sociale confermano un trend in forte crescita per la nostra associazione – spiega Polacchi – Nonostante la carenza di investimenti pubblici nel terzo settore e la difficile fase economica, sono sempre di più le associazioni che decidono fare associazionismo nell’Arci e i nuovi soci che prendono la tessera, segno di una rinnovata vitalità politica e del ottimo funzionamento del Centro Servizi e Consulenze per associazioni che rappresenta un modello avanzato e innovativo nel panorama del terzo settore piemontese».