Pendolari abbandonati sotto al sole da Gtt. E’ una situazione veramente indescrivibile quella che si trovavano a vivere i rondissonesi.

Pendolari abbandonati sotto al sole da Gtt

E’ una situazione veramente indescrivibile quella che si trovavano a vivere i pendolari di Rondissone che per raggiungere il posto di lavoro oppure per tornare a casa devono sperare che passi il pullman.
Già perché nell’ultima settimana molte persone sono rimaste ad aspettare un bus che mai è passato, sia alla fermata di Rondissone che a quella della stazione di Chivasso.

Il racconto

«Nei giorni scorsi – racconta Rita Spinoso – mia mamma è rimasta più volte “a piedi” perché il pullman che parte da Chivasso alle 13.20 e arriva a Rondissone 13.40 non è mai passato. E così anche per quello delle 14.05. E, questi pendolari, sono rimasti in attesa del mezzo sotto il sole cocente, con temperature che superavano anche i 40 gradi. Trovo tutto questo veramente assurdo, soprattutto perché provando a chiamare il servizio assistenza clienti nessuno ha mai risposto. Il telefono, infatti, squilla a vuoto. Nessuno è stato in grado di darci informazioni certe. C’è chi dice che mancano i mezzi, chi invece parla di autisti che non vogliono lavorare senza l’aria condizionata sui mezzi. E posso capirli perché lavorare così è veramente difficile. Ma noi dobbiamo avere una risposta, sapere».
Questi utenti, che hanno pagato l’abbonamento mensile o anche l’annuale hanno tutto il diritto di vedersi garantire il servizio o almeno sapere come mai non viene garantito. E invece nulla.
«E’ assurdo che non ci sia un avviso, un comunicato alle fermate dei mezzi» conclude Spinoso.
Il problema naturalmente coinvolge anche coloro che abitano nelle due frazioni di Verolengo, Busignetto e Casabianca perché questa tratta raccoglie le persone nelle tre fermate di Chivasso per portarle in queste tre realtà.

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La minoranza interviene

Il pensiero di Rita è quello del gruppo CambiAMO Rondissone che spiega: «Si deve riuscire, magari grazie all’intervento dell’Amministrazione Comunale, a far sedere ad un tavolo i responsabili Gtt che si occupano di “garantire” questo servizio alla collettività ed insieme trovare una soluzione soddisfacente per tutti, perché l’utenza, che sia essa numerosa o composta da poche unità, ha tutto il diritto di fruire di un servizio, serio, sicuro ed affidabile.
Ma soprattutto, le persone che si rivolgono a Gtt per chiedere chiarimenti, hanno bisogno di risposte serie e non doversi sentire a disagio, quasi come se dovessero passare per rompiscatole. Pretendere il rispetto di un diritto è lecito e sacrosanto e ricevere risposte certe e professionali è altrettanto importante».

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