Profughi nell’ex Convento dei Cappuccini di Chivasso, interviene l’assessore al welfare del Comune di Chivasso Claudio Moretti.

Profughi nell’ex Convento dei Cappuccini

Per quattro secoli, dalla fondazione ad opera di frateArcangelo Bosio al settembre del 2016, il Convento dei Padri Cappuccini di Chivasso è stato più di un punto di riferimento per la città. Era un luogo sicuro, un «porto» a cui approdare in caso di (qualsiasi) necessità. Ed è proprio dal concetto di «porto» che partiamo per raccontare quella che ad ogni effetto è una notizia «inattesa» per la città. Ovvero, la trasformazione del Convento in un centro di accoglienza. Tutta la storia, qui.

Centinaia di commenti

La notizia, come era facile prevedere, ha scatenato centinaia di commenti sui social. E come sempre, i cittadini si sono divisi tra favorevoli e contrari.

La parola all’assessore

Nel primo pomeriggio è arrivato anche un commento dell’assessore al welfare del Comune di Chivasso Claudio Moretti, che ha ribadito come al Comune non sia arrivata nessuna comunicazione in merito, nemmeno in via informale.

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