Quanto costa una babysitter? La media nazionale è di 8,06 euro all’ora, ma ecco una breve classifica…

In estate aumenta la domanda

E’ durante il periodo estivo che le famiglie necessitano di più del solito di una baby sitter.
Il dato è confermato dalle indagini svolte da Sitly, (piattaforma specializzata nella ricerca di babysitter online).
L’aumento della domanda viene così spiegato: ad agosto ci sono, a differenza di anni fa, molte più famiglie che non vanno in ferie; molti genitori scelgono, nelle località di villeggiatura, di affidare i piccoli per qualche ora a una tata. Giusto per riposarsi e rompere con la routine quotidiana. Insomma concedersi una piccola fuga.

Quanto costa una babysitter?

Ma quanto costa questo servizio? Per il 2019, la tariffa media è risultata di 8,06 euro (contro il 7,70 euro rilevata nel 2017).
Quali sono le tariffe nelle località di villeggiatura?
In cima alla classifica Bibione sull’Adriatico, Borgio Verezzi e Santo Stefano al mare in Liguria e, passando alla montagna, Selva di ValGardena: in tutte questi luoghi le tate chiedono 12 euro all’ora.
Scorrendo l’elenco in ordine decrescente a Marina di Ravenna la richiesta è di quasi 11 euro all’ora (10,50 euro), così come Ponte di Legno (sulle montagne del Bresciano), nella zona dell’Argentario toscano e a Morgex in Val d’Aosta.
A differenza delle aspettative Cortina d’Ampezzo, Courmayeur e Ischia non sono tra le località più costose per questo servizio: 9 euro l’ora la media, stessa cifra di Sondrio. La cifra del costo orario si avvicina invece alla media nazionale in cittadine turistiche quali Numana nelle Marche (8,33 euro) e Terracina, Lazio (8,15 euro).
Fatta eccezione di Bibione, sulla costa nord-adriatica i costi non variano di molto tra loro: Riccione (8,24 euro), Igea Marina (8,3 euro), Lignano Sabbiadoro (8.80 euro).
Le zone meno care? Lido Riccio, in provincia di Chieti (5 euro) e Venetico Marina in provincia di Messina (4 euro).

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I costi nel Chivassese

Vediamo, sempre stando ai dati rilevabili dal sito, le tariffe nei principali comuni del Chivassese.
Tariffe, che come potete vedere, fanno abbastanza a gara con quelle delle località turistiche.

  • Chivasso 7.23 euro
  • Verolengo 7.86 euro
  • Cigliano 9 euro
  • Torrazza 5 euro
  • Caluso 9.25 euro
  • Brandizzo 9.25 euro
  • Crescentino 8.71 euro
  • Rondissone 7 euro
  • Moncrivello 7 euro
  • Cavagnolo 9 euro
  • Saluggia 9 euro.

Che dire Torrazza è il paese ideale per famiglie in cerca di baby sitter.
Va comunque considerato che queste sono le cifre che vengono ricavate in base alle iscrizioni delle babysitter al sito. Più le cittadine sono grandi, più le babysitter sono numerose e quindi la cifra diventa un dato medio preciso.
Per questo il 5 euro di Torrazza potrebbe essere legato a poche babysitter e per altro poco «pretenziose».

Nelle città

Milano (con 8.33 euro all’ora) e Roma (con 8.41) perdono il loro primato: la tariffa oraria resta invariata ma i due capoluoghi sono stati superati, e anche di molto, da Genova, con 9.33 euro l’ora (nel 2016 era 8.38 euro). Bari il capoluogo meno caro (6.53 euro) ma anche i genitori torinesi e bolognesi possono considerarsi fortunati, con solo 7 euro l’ora. Cara anche Como (9.20 euro), meno Lodi 8.50, Cremona 8.33, Bergamo, 7.94 euro.

In Europa?

L’Italia si colloca in posizione intermedia con 8.06 euro come tariffa oraria.
In testa alla classifica c’è la Danimarca a 15.91 euro, seguita dalla Norvegia con 10.21 euro.
La Spagna si allinea al Bel Paese con 8.20 euro, mentre in Olanda il costo medio è di 7.40 euro e in Belgio 7.99 euro. Le babysitter svizzere, a sorpresa, sono più economiche (7.18 euro)
La nazione più conveniente: la Finlandia 6.03 euro.