Referendum sulla Tav, il Ministero dell’Interno Matteo Salvini lo boccia: “Niente election day”. La proposta era arrivata dal presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamaparino.

Referendum sulla Tav

Il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, favorevole alla realizzazione della Tav, nelle scorse settimane aveva proposto di indire il referendum regionale, coinvolgendo tutti i piemontesi, per comprendere se la maggior parte degli aventi diritto al voto erano favorevoli o meno all’opera. La data proposta era quella del 26 maggio, domenica che vedrà le urne aperte già per Europee, Regionali e in molti Comuni anche per le Amministrative.

Niente election day

La proposta di Chiamparino però non è stata accolta dal Ministro dell’Interno Matteo Salvini. Domenica 26 maggio dunque non si voterà anche il referendum sulla Tav nonostante questa possibilità sia prevista dall’articolo 86 dello statuto regionale. Salvini, attraverso una lettera, nega l’accorpamento elettorale.

Chiamparino non ci sta

Il presidente della Regione tuona: “L’opinione popolare fa paura. Salvini, attraverso norme che non cita, spiega che non si può prevedere questo accorpamento anche se lui stesso ritiene valido il quesito. Secondo il mio punto di vista, però, Salvini non ha voluto dare la possibilità ai piemontesi di esprimersi in questa tornata elettorale. Se così fosse state avremmo evitato ulteriori costi per un’altra chiamata alle urne”.

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