Ricchi e poveri: ecco i redditi di assessori e consiglieri.
La minoranza non ha ancora fornito i dati: mancano Doria, Ciconte, Savino e Marocco.

Redditi di assessori e consiglieri

Anche quest’anno, in virtù della normativa sulla «trasparenza», sul sito internet del Comune di Chivasso sono stati pubblicati i redditi 2018 di sindaco, assessori e consiglieri.
Salta subito all’occhio, però, come tra i banchi della minoranza solo in due abbiano fornito la documentazione, Adriano Pasteris della lista civica «Chivasso Domani» e Fabio Cipolla del Movimento 5 Stelle. Dagli altri nulla, nemmeno da Marco Marocco, anche lui pentastellato e vice sindaco della Città Metropolitana di Torino, che del concetto di «trasparenza» ha sempre fatto bandiera.
Tornando ai numeri, la classifica dei «Paperoni» è saldamente guidata da Gianni Pipino, presidente del Consiglio Comunale e dirigente d’azienda, che con 93 mila 136 euro di reddito complessivo è il più ricco degli amministratori di Palazzo Santa Chiara. Questo perché, è giusto ricordarlo, l’ex assessore al welfare e primario Claudio Moretti ha fatto un passo indietro e quindi non risulta più in elenco.
Secondo posto per il pensionato Sanpaolo Domenico Barengo, che con 58 mila 220 euro batte anche il primo cittadino Claudio Castello, dipendente del gruppo FCA, fermo a 57 mila 547 euro. Quattro i consiglieri e assessori nella forbice 40/50 mila euro (Domenico Scarano, Pasquale Centin, Claudia Buo e Adriano Pasteris), mentre in sei occupano la fascia 20/30 mila euro.
Scendendo troviamo il vice sindaco Tiziana Siragusa (unico reddito l’appannaggio per la sua carica), Antonio Marino (pensionato) e Anna Trono. Sul gradino più basso Serena Verdini, con 4 mila 590 euro.

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Mancano i redditi dell’opposizione

Top secret, invece, i redditi di quattro consiglieri di opposizione, alcuni dei quali sono invece sempre pronti a fare le pulci all’amministrazione per ogni singola mancanza: parliamo di Matteo Doria e Federico Savino di «Amo Chivasso e le sue frazioni» (entrambi noti imprenditori, con redditi 2017 rispettivamente di 36 mila 811 euro e 5 mila 883 euro), Domenico Ciconte, geometra, e Marco Marocco, ormai politico di professione visto il suo impegno in Città Metropolitana.