Rifiuti abbandonati arrivano le fototrappole contro gli incivili.

Rifiuti abbandonati

Quello dello sversamento abusivo dei rifiuti è un annoso problema per tutti i comuni del territorio. Così vale, infatti, anche per l’Amministrazione di Brusasco che già in passato aveva dovuto fare i conti con numerosi abbandoni. Un manipolo di incivili aveva maturato la convinzione che il parco del Po e il magazzino comunale fossero diventati il loro personale bidone della spazzatura. Nel migliore dei casi, o addirittura centro di deposito di rifiuti pericolosi nel peggiore.

Arrivano le fototrappole

Il posizionamento di fototrappole, che a pieno regime dovranno funzionare pressappoco come un autovelox, fotografando l’incauto scaricatore con le mani nel sacco (o, considerato la materia, sul sacco), è stato deciso già lo scorso autunno. “Le fototrappole saranno installate verso l’inizio della primavera, col clima più favorevole e con un accordo concluso col provider di servizi internet – stiamo trattando con l’attuale, così da risparmiare sugli importi iniziali. Sono invece già entrate in attività le guardie ecologiche, che hanno sortito qualche effetto: possiamo stimare una diminuzione dei grossi scarichi di rifiuti del 10%”. Spiega il sindaco di Brusasco Luciana Trombadore.

Le previsioni

“C’è ancora molto da fare, ma stiamo operando bene. Prima dell’istituzione della guardia i cartelli che mettevamo nel magazzino comunale finivano in mezzo alla spazzatura che scaricavano. Ora non osano più”. dichiara infine il sindaco. Per vedere le fototrappole in funzione dovremo quindi aspettare ancora: ma  i metodi duri stanno già sortendo i primi effetti positivi. E pensare che basterebbe solo il rispetto per il prossimo e per l’ambiente per evitare i fondi pubblici venissero spesi in simili provvedimenti.