Attualità regionale12 Giugno 2019

Scontrino elettronico: da luglio obbligo per artigiani e commercianti

Riguarderà le attività con fatturato superiore ai 400mila euro.

Scontrino elettronico

Dal prossimo primo luglio, anche in Piemonte tutte le attività artigiane e commerciali, con volume d’affari superiore a 400mila euro, sono obbligate all’emissione dello scontrino elettronico.

Il decreto

Il decreto fiscale nello specifico prevede infatti che, dal primo luglio, gli esercizi commerciali con un fatturato superiore ai 400mila euro abbandonino lo scontrino fiscale passando a quello elettronico, mentre col 2020 toccherà a tutti gli altri negozi.

La posizione di Confartigianato Imprese Piemonte

“Non siamo contrari allo scontrino elettronico e ai pagamenti informatici per combattere il nero – afferma Giorgio Felici, Presidente di Confartigianato Imprese Piemonte – però i problemi principali, soprattutto per chi opera in una sede fisica non fissa, rimangono sia la gran parte del costo di un nuovo strumento, sia l’indispensabile connessione alla rete”. Confartigianato chiede inoltre di intervenire per la non applicazione di sanzioni in fase di avvio del nuovo obbligo.

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La richiesta di rinvio

Confartigianato ha chiesto di rinviare al primo gennaio l’entrata in vigore delle nuove norme: “ i tempi per l’entrata in vigore da luglio del nuovo obbligo sono troppo brevi anche per le imprese più strutturate”. Il Ministero dell’Economia ha emanato solo un decreto attuativo atteso. Quello che riguarda l’esonero di scontrino telematico per alcune tipologie di esercizi: tabaccai, giornalai, commercianti di prodotti agricoli e chi presta servizi di telecomunicazione e trasporto pubblico.

Ancora nulla per quel che riguarda il decreto destinato a quelle aree del paese dove a causa della cattiva connessione ad internet sarà possibile emettere lo scontrino fiscale.

Confartigianato, inoltre, ha richiesto che l’esenzione riguardi anche i contribuenti che applicano il regime forfetario, poiché questi, non addebitando l’IVA sulle cessioni o prestazioni eseguite, presentano profili di rischio nulli sul versante di tale imposta.

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