Il Settimese Simone Chiarolla, trent’anni da poco compiuti, ha sfidato Alex Zanardi alla Ironman 70.3 di Cervia.

Settimese ha sfidato Alex Zanardi

Ha sfidato Alex Zanardi in una delle gare più impegnative che esistono: l’Ironman. L’ha fatto a Cervia affrontando condizioni meteo non favorevoli con grande determinazione: l’obiettivo era arrivare alla fine, superare il traguardo, sfidando i propri limiti.
Il settimese Simone Chiarolla, trent’anni da poco compiuti, ha gareggiato nella categoria H3 della 70.30, la mezza distanza. Suo avversario diretto Zanardi a cui – racconta – ha dato anche qualche consiglio prima della partenza. Ad affiancarlo in questa impresa, Marianna, sua compagna nella vita e nello sport.

La sua storia

Dodici anni fa l’incidente in moto che gli ha cambiato la vita. Aveva 17 anni e tanti progetti per la testa. Tutto da rifare, una nuova dimensione da conoscere e da affrontare. Poi, «Mi sono avvicinato allo sport», racconta. Cinque anni fa si avvicina al ciclismo, provando per la prima volta una handbike. Partecipa ad alcune gare, si appassiona e intensifica gli allenamenti. «Ma la dimensione degli sport paralimpici gli sta stretta», commenta la moglie, Marianna. Ecco che Simone comincia a cercare qualcosa di nuovo, di diverso, che gli permetta davvero di sentirsi appagato. Scopre il triathlon.
«Ho cominciato in maniera individuale – spiega -. Purtroppo sovente si è lasciati da soli nella preparazione, mancano i punti di riferimento a cui rivolgersi per mettere a posto la carrozzina, per affinare la tecnica, per far fronte agli imprevisti. E poi le spese, davvero impegnative. C’è l’allenatore, ma gli aspetti pratici dipendono unicamente da te stesso». Ma la determinazione è tanta e così, Simone e Marianna partono alla volta dell’Inghilterra per farsi costruire la propria carrozzina da corsa; e poi, sempre insieme, scelgono una handbike di seconda mano per affrontare le prove di ciclismo. «Sicuramente il momento più impegnativo – ricorda Marianna – è stato immergersi per la prima volta in acqua e imparare a galleggiare, a nuotare», ma con un po’ di pazienza anche quell’ostacolo è stato superato al meglio.
Due allenamenti al giorno, venti ore alla settimana per circa sei mesi di preparazione: è questa la vita di un atleta agonista. E poi l’obiettivo sempre ben a mente, in questo caso, ultimare l’Ironman, la sua prima esperienza. Quasi due chilometri a nuoto, 90 invece i chilometri in bici e, infine, 21 di corsa: una gara estenuante che Simone ha concluso in 5 ore e 13 minuti. «E’ stata una bellissima esperienza – commenta il triatleta -. Ho concluso con un ottimo piazzamento: 528esimo su 1590 uomini iscritti. Adesso mi concentro sull’Ironman di Dubai».
Soddisfatta anche Marianna che, durante la gara, svolge l’importante ruolo dell’handler, ovvero aiuta Simone nelle zone cambio. «Siamo ancora un po’ lenti in alcuni passaggi – confida -, ma su gare così lunghe ha tutto il tempo di recuperare i minuti persi tra una stazione e l’altra. Poi, lui è fatto così: deve arrivare alla fine e pur di raggiungere il suo obiettivo fa di tutto».
Tante le competizioni che, fin qui, l’hanno visto impegnato, così come molti sono i programmi della giovane coppia. «Due anni fa – racconta Marianna – ha partecipato alla maratona di Torino superando per primo in assoluto il traguardo. Quest’anno, invece, ha partecipato al Giro d’Italia vincendo la maglia bianca per il miglior giovane. Terminate le gare per quest’anno, riprenderanno gli allenamenti nel periodo invernale per arrivare pronti all’appuntamento di Dubai, in primavera».

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