Smog e inquinamento a Cigliano, l’attacco di  Michele Campanella di Fratelli d’Italia al capogruppo d’opposizione Flavio Ranalli.

Smog e inquinamento

Mentre a Torino da ieri, martedì 28 gennaio, è tornano in vigore il blocco del traffico per i mezzi alimentati a diesel Euro 4, a Cigliano si discute sulla presenza o meno di inquinamento. E c’è chi propone anche il blocco delle auto. Perché d’altronde il tema dell’inquinamento è molto importante, uno di quelli che non ha alcun colore politico.

L’attacco di FdI

Su questo interviene anche il consigliere del gruppo «Fratelli d’Italia», Michele Campanella: «Ormai la questione dell’inquinamento è un tema sempre più importante per la maggior parte della popolazione. Ahimè anche Cigliano come il resto d’Italia, nonostante sia purtroppo o per fortuna un paese ormai privo di grandi stabilimenti industriali, soffre dell’inquinamento aggravato dalla prolungata siccità. Ebbene mentre da una parte troviamo il consigliere Flavio Ranalli che tuona sull’inquinamento proponendo di deviare il traffico sulla circonvallazione (come non sapesse che questa è tronca e quindi l’intervento poco attuabile), attacca l’acquisto di un pulmino diesel euro 6 da parte del Comune di Cigliano e accusa il semaforo di aumentare l’inquinamento del paese, dall’altra su un gruppo Facebook consiglia di rimettere in funzione i treni a carbone sulla linea ferroviaria di Arona per aumentare il turismo.
Non stupisce l’enorme confusione che aleggia data la parte politica a cui si ispira, che dire “ci sono i Beppi e i Flavii”.
Ma per fortuna, mentre il consigliere Flavio Ranalli riempie i social di battaglie preapprovate dai suoi senza alcuna prova se non il suo olfatto, sabato 25 gennaio è stata protocollata, dopo un importante incontro con il sindaco Diego Marchetti, la richiesta di valutare con Arpa la possibilità di sistemare una stazione di rilevamento mobile degli inquinanti al centro del Comune di Cigliano. Perché a Cigliano ci sono in realtà due grandi fazioni. Chi fa, bene o male; e chi invece blatera a vuoto senza nulla di concreto intasando gli uffici della prefettura e i social su presunti illeciti nell’utilizzo del simbolo da parte mia e simili.
Attendiamo con fiducia gli sviluppi delle richieste che il sindaco si è impegnato a portate ad ARPA e continuiamo a fare mentre c’è chi solo si lamenta seguendo i dictat di Rousseau».
Insomma, Campanella, anche se ha scelto di staccarsi da Marchetti e dalla maggioranza, questa volta ha speso parole di elogio nei loro confronti.