Da oggi e fino ad aprile 2019 le unità cinofile da valanga presidieranno le basi elisoccorso 118 Cuneo-Levaldigi, Torino e Borgosesia.

Unità cinofile da valanga attive da oggi nelle basi elisoccorso

Da questa mattina fino alla fine di aprile 2019, le Unità Cinofile da Valanga del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese presidieranno le basi di elisoccorso 118 a Cuneo-Levaldigi, Torino e Borgosesia. I cani e i loro conduttori saranno operativi tutti i giorni e pronti a salire sulle eliambulanze in caso di necessità. Rappresentano le uniche risorse in grado di individuare una persona priva di apparecchio di ricerca in valanga (ARTVA) sepolta sotto la neve in caso di evento valanghivo.

Invito alla prudenza

L’invito è comunque quello di comportarsi con prudenza ed è rivolto a tutti coloro che durante l’inverno frequenteranno percorsi su neve fuoripista perché le Unità Cinofile da Valanga rappresentano l’ultima risorsa a disposizione dei soccorritori. E’ molto importante evitare scegliere accuratamente il percorso da intraprendere dopo aver consultato il bollettino valanghe dell’ARPA Piemonte in modo evitare di provocare una valanga.

Leggi anche:  Intolleranza al glutine: nuova possibile terapia

Fondamentale la tempestività

In caso di incidente, in base agli studi effettuati risulta che il 90% dei travolti da valanga è stata ritrovata in vita entro i primi 18 minuti dall’evento. Dopo 35 minuti dal travolgimento le probabilità di sopravvivenza crollano intorno al 30%. Difficilmente i tempi tecnici di un’eliambulanza consentono alla squadra di soccorso avanzato di raggiungere il luogo dell’incidente in tempi più brevi. Questo significa che è fondamentale l’autosoccorso da parte dei compagni di gita del travolto tramite l’utilizzo dell’apparecchio da ricerca in valanga (ARTVA), della sonda e della pala. Non è soltanto importante averli con sé tutte le volte che ci si avvenuta fuoripista, ma anche saperli usare.

Unità cinofile da valanga da oggi presidiano le basi di elisoccorso