Vescovo contro Halloween: "Non è una festa ma qualcosa di macabro"

Monsignor Cerrato si schiera contro questa manifestazione.

Vescovo contro Halloween: "Non è una festa ma qualcosa di macabro"
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Il Vescovo di Ivrea, Monsignor Edoardo Aldo Cerrato si schiera contro Halloween spiegando: "Non è una festa ma qualcosa di macabro".

Vescovo contro Halloween

Il Vescovo di Ivrea, Monsignor Edoardo Aldo Cerrato si schiera contro Halloween. Una festa, effettivamente, che non fonda la sua tradizione nella religione cattolica bensì nella cultura anglosassone.

Il Comune di Monsignor Cerrato

Attraverso il sito della Diocesi di Ivrea, Monsignor Edoardo Aldo Cerrato spiega:

"Val la pena continuare a dire e a scrivere che “Halloween” non è una festa, ma qualcosa di macabro, di avvilente, di deprimente, sconfortante, demoralizzante, sconsolante? Lo abbiamo detto e l’ho detto più volte anch’io in questi anni e non ho motivo di cambiare idea. Non vale neanche la pena di continuare a ricostruire quale è la sua origine, il suo significato, il suo sviluppo: le ragioni commerciali e quelle che portano non pochi a tentare di divertirsi con questa manifestazione di bruttezza sono estranee alla ragione. Dunque, basta così. E se in qualche realtà ecclesiale si “celebra”, nella Vigilia dei Santi, questa festa degradante, beh speriamo che, se non la fede, il buon senso e il buon gusto prima o poi si risveglino. I Santi. «In essi e con essi contempliamo Colui la cui contemplazione ha riempito la loro vita» diceva il beato Charles de Foucauld; e san Francesco di Sales: «tra il Vangelo e le vite dei santi non passa maggior differenza di quella che passa tra una musica scritta e una musica cantata». I Santi risplendono ai nostri occhi come testimoni dell’opera che la Grazia di Dio realizza in coloro che si lasciano davvero coinvolgere nella storia dell’Amore misericordioso di Colui che ci ha creati per conoscerlo, amarlo, servirlo in questa vita e goderlo poi eternamente in Paradiso. Ci ricordano, con la loro diversa personalità e con la loro appartenenza alle più varie epoche e categorie, che al cammino della santità tutti siamo chiamati in virtù del Battesimo da cui siamo nati come figli di Dio; che la salvezza è opera del Signore che sollecita e sostiene la parte che spetta a noi: il riconoscimento dei nostri limiti e dei nostri peccati, il desiderio e la volontà di cambiamento, l’impegno di conversione per aderire a Gesù Cristo che è «la Via, la Verità e la Vita», l’accoglienza del perdono che Dio sempre ci offre chiedendo la decisione di orientare diversamente la nostra libertà. Il vero rapporto con Dio, da cui scaturisce la salvezza per noi, è una relazione, un rapporto di amore che esige la libera volontà di aderire all’Amato. Buona festa dei Santi!"

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Commenti
Giuliofox

Nemmeno le favole narrate nella bibba ci appartengono e il mito del salvatore Gesù arrivano dalla terra di Israele: perchè cavolo di motivo ce li raccontate nelle scuole ?

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