Veterinario annegato nella Dora , sabato 5 maggio, a Vische.  A lanciare l’allarme la moglie che non lo vedeva far ritorno a casa.

Veterinario annegato nella Dora

Ritrovato un veterinario annegato nella Dora. L’uomo morto nella Dora  a Vische è  infatti Vittorio Peracino. Classe 1938, abitava con la moglie a Vische in località Cascina Viscano Inferiore. Attualmente in pensione, Vittorio aveva lavorato come veterinario proprio in Canavese.

Il ricordo del Gran Paradiso

L’Ente Parco Nazionale Gran Paradiso esprime il suo cordoglio per la scomparsa del dottor Vittorio Peracino. Già veterinario del battaglione Aosta, è stato chiamato nel 1964 dall’allora direttore del Parco, Renzo Videsott, per svolgere il ruolo di ispettore -facente funzione- del servizio di sorveglianza. Tale ruolo è stato da lui ricoperto sino al 1972, anno in cui è stato nominato veterinario e ispettore sanitario dell’Ente, incarico che ha mantenuto sino al 1998.

Profondo conoscitore dello stambecco

Infatti, profondo conoscitore dello stambecco, specie simbolo del Parco. Dagli anni ’60 agli anni ’90 è stato quindi protagonista del progetto di reintroduzione di questa specie, con la cattura e lo spostamento di centinaia di esemplari in diverse aree dell’arco alpino italiano e in Slovenia, garantendo il ritorno di questa specie e la sua conservazione. Quelle catture hanno visto protagonisti il Parco, le sue guardie ma, soprattutto, Vittorio Peracino.

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Il progetto

Ha dedicato la sua esistenza professionale a questo scopo, rendendo possibile la redistribuzione dello stambecco in tutto l’arco alpino. Ha così inoltre posto le basi per la futura ricerca a lungo termine su questa specie. Grazie alla spinta impressa da Peracino sulle tecniche di cattura, basate sulla tele-sedazione e, quindi, sulla possibilità di manipolare animali con un impatto pressoché nullo sul loro benessere, si sono potute attivare, all’interno del Parco, le attuali aree di studio a lungo termine, anche sul camoscio.

Il ricordo

Bruno Bassano, attuale responsabile del servizio biodiversità e ricerca scientifica del Parco e allievo di Peracino, lo ricorda così: “Vittorio Peracino era una persona capace di suscitare gli stati d’animo più contrastanti, opposti, per la sua forza e la sua determinazione. Nessuno, ricordandolo, userà frasi che contengano la parola indifferenza: Vittorio odiava l’indifferenza e così si comportava. Grandi passioni o grandi rivalità, come se tutto fosse una gara sportiva. Era così per lui ogni salita, ogni discesa, ogni operazione, catture comprese. Questa sua capacità di trascinare gli altri nella sua “avventura” mi mancherà soprattutto, così come il suo sorriso sarcastico e le sue imprevedibili sfuriate… ” Alla famiglia, alla moglie e ai figli vanno le più sentite condoglianze della Presidenza, del Consiglio Direttivo, della Direzione e di tutto il personale del Parco.