Via delle Terre d’Acqua, arrivo a Miradolo per il camminatore Marco Leone che domani viaggerà in direzione di Piacenza.

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Arrivo a Miradolo

Questa mattina, giovedì 17 maggio, Marco Leone è partito da Pavia (erano le 5.45) ed è arrivato poco fa a Miradolo. Una quinta tappa che non ha riservato grandi sorprese.

La partenza IL VIDEO

La seconda tappa

Tra pioppi e cuculi FOTO E VIDEO

Tappa piena di sorprese IL VIDEO

Direzione Pavia

Arrivo a Pavia

La quinta tappa

“BiTappa: non per il numero di chilometri (oggi 33 la più corta da inizio viaggio ) ma perché mi son sembrate 2 tappe staccate. Parto alle 5:45 dopo il forte temporale di ieri, mercoledì 16 maggio, Pavia è avvolta dalla nebbia. Attraverso il ponte sul Tanaro, entro nella città ancora dormiente. Bella questa sensazione ovattata, mi piace: nessun rumore, solo le ruote di Forrest che sobbalzano sul lastricato. Fuori dal centro la noia, noia totale. Asfalto, asfalto e ancora asfalto per almeno 15 chilometri. Camminare è anche questo, non si attraversano solo luoghi incantati e paesaggi mozzafiato. Impossibile fare un viaggio di 600 km di sole meraviglie. Capita di trovarsi in periferie, discariche, strade trafficate. Oggi mi è toccata la noia per circa 15 km”.

L’incontro con un cane

“Passo vicino a una cascina es eccolo, un ” cagnino” attacca Forrest e gli morde le ruote (non è la prima volta che succede). Nulla di grave. La scena è quasi comica, mi risveglio”.

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L’altra metà della tappa

“Passo attorno a un enorme cava in terra impronte di altri camminatori e la menta vola. Inizio a fantasticare, ad immaginare le loro storie, Chissà da dove vengono e dove sono diretti. Il paesaggio cambia, diventa molto bello. Cammino a lato di un canale… il colore prevalente è il rosso papavero. Un coro di ranocchie mi accompagna fino a Santa Cristina, poi in un attimo arrivo a Miradolo alle 13. Visto l’orario ne approfitto. Finalmente riesco a lavare maglietta calze e pantaloni li ho usati per 5 giorni… no comment. Domani se tutto fila liscio arrivo a Piacenza.

Pericoli lungo il viaggio

Marco Leone in questa tappa però non può non denunciare il non rispetto delle auto per i ciclisti e pedoni. Racconta,  infatti, che sfrecciano senza tener conto di coloro che passano a piedi o, appunto, in bici. “Oggi diverse auto mi sono sfrecciate accanto quando la corsia opposta era libera – racconta – perché ,perché non spostarsi di qualche centimetro. Possibile che tutti siano colpiti da questa terribile malattia che è la fretta ? Camminare è anche riappropriarsi del territorio”.