Commenti Recenti

Buongiorno, vorrei candidarmi per il lavoro in Amazon.

18 Gennaio alle 12:36

Buon giorno!!Sono Elena ,ho 46 anni e sarei interessata ai vostri progetti.Mi auguro di avere i requisiti.Rimango a disposizione per eventuali chiarimenti.Cordiali saluti.

15 Gennaio alle 11:05

Buonasera dove posso rivolgermi per mandare il curriculum per lavorare nei vostri magazzini di amazon grazie.

14 Gennaio alle 17:31

Però iniziamo a sospendere anche bollo e assicurazione visto che mi viene vietato l’uso della mia auto tra l’altro del 2012. Poi si dovrebbe denunciare il ministero che ha permesso e continua a permettere la vendita di auto diesel.

13 Gennaio alle 14:00

Sono piccole le lesioni a le contusioni causate dall’incidente, sottolineo che probabilmente si tratta di un colpo di sonno, perché non se ne ha la certezza. Guardando la macchina non posso dire che è stato un miracolo.

10 Gennaio alle 22:59

Buongiorno, sono una cittadina che cerca, come posso ad incentivare la raccolta differenziata, compreso la raccolta dei flaconi all’interno dei cassonetto Mr Pack.
In prossimità della fine dell’ anno, memore che lo scorso anno avevano affisso nella postazione di raccolta (io faccio riferimento a quello collocato al parco Pertini), sono andata a controllare più volte se veniva messo il nuovo comunicato per l’anno 2019. Solo oggi 7 gennaio 2019 , cercando informazioni su internet vengo a conoscenza che il termine per presentare la domanda per la riduzione Tari era stata fissata al 31 dicembre, a differenza dello scorso anno che era fino all ‘8 di gennaio. Faccio presente che il comunicato è stato lasciato per tutto l’ anno , sarà stato tolto solo pochi giorni fa. non CREDO CI SIA STATA UNA BUONA COMUNICAZIONE.
una cittadina
MAZZILLI EULALIA

7 Gennaio alle 10:06

Sono contenta di ricevere le notizie

3 Gennaio alle 11:46

Purtroppo l’emettere un’ ordinanaza x allinearsi ai comuni limitrofi non basta: occorre disporre dei mezzi x farla rispettare oltre ovviamente alla partecipazione da parte dei cittadini. Bisognerebbe riuscire ad evitarne la vendita, ma considerando che il comune molto probabilmente ha delle entrate x ciascuna bancherella che vende i botti…

1 Gennaio alle 15:09

La pianura padana per un fatto geografico tende ad accumulare lo smog.Quando ci saranno solo auto con le batterie chi ci assicura che le centrali elettriche e lo smaltimento delle batterie saranno meno dannosi?!

28 Dicembre alle 19:39

Il Dott. Claudio MORETTI ha salvato mia mamma nel 2010/2011 insieme al Dott. Leonardo CALABRESE cardiologo di ALMESE. Grazie per le cure prestate. Solo questi due cardiologi si erano accorti che la aorta principale si stava chiudendo e quindi la mamma è stata miracolosamente salvata. Gianfranco

20 Dicembre alle 15:06

Ritengo che un grazie di cuore doveva essere la manifestazione ordinaria di una madre dovendo glissare sulla questione del colore e del conflitto di genere. Io, padre, quante volte ho ringraziato – e ringrazio ancor oggi – le maestre (suore!!!) per aver provveduto al mio posto ad incombenze dimenticate da me e da mia moglie. Non penso che il bambino possa aver avuto o potrà avere problemi psicologici per aver indossato un paio di pantaloni fucsia e neppure se avesse indossato un paio di mutandine rosa. E allora, che devo dire alle maestre di mio figlio che, nei casi di emergenza e di non disponibilità del bagno dei maschietti, fa andare mio figlio nel bagno delle “femmine” ? Le dovrei denunciare (non mancherebbe a me, peraltro) perchè hanno minato la psicologia del maschietto? E quando magari mio figlio da grande si avventurerà – di proposito – nel bagno delle donne potrò difenderlo dicendo che è colpa delle maestre delle elementari perchè lo hanno portato – magari una volta – nel bagno delle femminucce? A margine ritengo che è comunque una sconfitta della “Scuola” (in senso lato e non quella frequentata del bambino!!) l’aver lasciato in circolazione gente adulta (mamme in questo caso) con qualche difficoltà con la lingua scritta (lessico,sintassi ed ortografia). E spero, peraltro, che non sia laureata …

19 Dicembre alle 22:35

Sono assolutamente solidale e concorde con le Maestre della scuola infantile di Chivasso. Alcuni genitori dimostrano (purtroppo) una scuola di pensiero al limite dell’assurdo, questo, si ripercuoterà sulla crescita dei piccoli, sulla loro serenità ma soprattutto sulla lucidità della loro identità e personalità futura.
Un grazie a quelle Maestre, nella speranza che questo episodio non intacchi la loro preziosa professionalità.
Grazie

15 Dicembre alle 13:53

Come già scritto più volte in altre sedi, Mi auguro che la dissennata proposta di costruire una stazione sulla linea ad alta velocità, tanto a Chivasso, quanto a Carisio, non trovi seguito, giacché si snaturerebbe un’infrastruttura concepita per spostamenti di ampio respiro, oggi svilita a mezzo superveloce per muoversi da Torino a Milano e si accentuerebbe ancor di più il dualismo il sistema ad alta velocità e le linee convenzionali. Piuttosto, meglio puntare sulle interconnessioni, in maniera tale che i treni provenienti dalle linee complementari s’incanalino nella rete ad alta velocità attraverso le interconnessioni, sempre, naturalmente, che ne abbiano la circolabilità. Le linee ad alta velocità non debbono avere stazioni intermedie, ancorché, oggigiorno vada di moda questo balzano concetto di stazione porta: la ferrovia è in grado di svolgere la duplice funzione di vettore ad alta velocità per lunghe distanze e di prossimità, ovviamente a velocità più bassa, per non parlare della penetrazione territoriale urbana, grazie alla presenza delle stazioni nel centro delle città, raggiunte in sede propria. Nel caso in cui servisse fermata in una località come Chivasso, si dovrebbe costruire ed utilizzare l’interconnessione, fermare nella stazione corrispondente e rientrare in alta velocità subito dopo. Questa è l’ennesima riprova che il sistema ad alta velocità puro, come concepito in Francia, mal si adatta alla geografia urbanistica Italiana: molto meglio, dove possibile, il quadruplicamento in sede, con i binari centrali riservati ai treni veloci, binari che dovrebbero attraversare gli scali senza marciapiede o con marciapiede accessibile solo dopo aver posto il segnale di partenza a via impedita. Così facendo, si avrebbe la possibilità di viaggiare a velocità superiori ai canonici 200 km/h, velocità per le quali non devono essere presenti né marciapiedi, né passaggi a livello, e di fermare in tutte le stazioni, andando sulla deviata. L’alta velocità ha senso di esistere e di essere impiegata su percorsi lunghi, ragion per cui, è bensì vero che si potrebbe valutare un collegamento Aosta – Milano – Bologna – Firenze – Roma, però utilizzando mezzi come sopra descritto: i treni a lungo percorso potrebbero, dove presente, impiegare la linea veloce qualora non dovessero effettuare fermate intermedie nelle zone attraversate, ma il porre stazioni lungo linee concepite per viaggiare in tempi ragionevoli su distanze superiori a 200 km, è assolutamente azzardato, poiché vanificherebbero la loro costruzione, al pari di quanto avviene nella viabilità ordinaria quando si costruiscono tangenziali e, in men che non si dica, ai lati, iniziano a comparire case, palazzi e capannoni, trasformando la strada tangenziale in strada urbana. Calandosi nella realtà locale, fermo restando che utilizzare la linea ad alta velocità da Chivasso a Milano sia un uso improprio dell’infrastruttura, la soluzione più razionale potrebbe essere il raddoppio della linea per Aosta almeno fra Chivasso & Montanaro, realizzando l’interconnessione fra le due linee dove possibile ed affidando a Montanaro il ruolo di ultima fermata dei treni Aosta – Milano – Verona ed oltre, oppure Aosta – Milano – Bologna ed oltre, prima di entrare nella linea veloce; treni, questi, che dovranno essere gravati da serie limitazioni minime sulla percorrenza del biglietto, al fine di evitarne un uso improprio. Da Chivasso a Milano, la linea storica consente già velocità di punta anche di 160 km/h a rango C, il che è più che sufficiente per una percorrenza così breve: quello che manca, sono i treni Espressi, con fermate a Torino Porta Susa, Settimo Torinese, Chivasso, Santhià, Vercelli, Novara, Rho. Si osservi, inoltre, che, per treni con provenienza da Torino e destinati a servire il Piemonte orientale, esiste già l’interconnessione di Cigliano.
Un grave colpo al trasporto ferroviario è stato inferto dapprima con la dissennata politica della rete snella, che ha comportato l’eliminazione di binari di precedenza e d’incrocio da un gran numero di scali, impedendo la gestione di circolazioni eterotachiche, che, in una rete così ridotta, sarebbero compromesse benché minima perturbazione, poi, specie in Piemonte, con la sospensione dell’esercizio ferroviario su circa un terzo della rete dell’intera Regione, sospensione studiata a tavolino programmando gli orari in maniera tale da rendere il treno pressoché inutile e così creare ad arte quella scarsa frequentazione tale da motivarne la sospensione. La linea lenta Torino – Milano, da fascicolo, permette effettivamente velocità di punta comprese fra 140 & 160 km/h in rango C; ciò che la rende inefficiente non è tanto il traffico, quanto l’impropria eliminazione di binari, con trasformazione di stazioni anche corpose in impianti minimi, quando non in semplici fermate: da questo punto di vista, occorre battersi affinché siano ripristinate le primigenie funzionalità degli scali (anche sul fronte merci, ovviamente) e si ricreino quelle professionalità in grado di gestire circolazioni eterotachiche, grazie alle quali ogni utente ha a disposizione il servizio calibrato in base alle sue esigenze di spostamento, anziché, come si usa fare oggi con questa ricerca dell’omotachico a tutti i costi, ridurre a pochissime le categorie di treni, facendo sopravvivere solo quelle estreme.
Se, dal Canavese, il nodo naturale per dirigersi verso Milano è Chivasso, dal Monferrato, questo può avere un suo ruolo solamente fino alla zona di Cocconato, Brozolo o, verso il Po, Crescentino; gli altri areali hanno un più conveniente itinerario via Casale e, da lì, Vercelli oppure Mortara: a tale scopo sono state costruite quelle linee che si vorrebbero uccidere, quando, invece, andrebbero migliorate e valorizzate facendole solcare anche da treni di più ampio respiro rispetto ai locali con fermata in tutte le stazioni e percorso limitato alla tratta compresa fra due nodi.
Un siffatto sistema assomiglierebbe allo Shinkansen Giapponese è stato concepito come rete indipendente, sulla quale circolano treni di tre categorie diverse, con eterotachia su tre livelli; nondimeno, anche e soprattutto a causa dello scartamento diverso, i due compartimenti sono stagni ed incomunicabili.
Un progetto come la porta del Canavese e del Monferrato, oltre a snaturare la linea veloce, sovente, adoperata in maniera impropria solo per muoversi tra Torino e Milano, sposterebbe, di fatto, la stazione di Chivasso dal centro alla zona dell’autostrada e della linea veloce, il che non è affatto auspicabile. Inoltre, si nota la notevole miopia di considerare la linea ad alta velocità come il toccasana e tutte le altre linee come regionali, quando, invero, potrebbero essere gestite in maniera eterotachica con vantaggio per tutti i Signori Viaggiatori, ma, purtroppo, si sono perse le professionalità necessarie e la rete è stata fortemente depauperata.
Tanto dalla mappa, quanto dall’immagine satellitare, si possono chiaramente osservare, da parte orientale, le vestigia di un binario diretto a Nord: se non si fosse realizzato il quartiere compreso tra Via Rivera e Via Soldati Polacchi, quella sarebbe stata la radice del collegamento con la linea per Pré-Saint-Didier per itinerari provenienti da Torino ed oltre e dell’interconnessione con la linea veloce: molto meglio puntare su di un’interconnessione utilizzabile dai treni provenienti dalle altre linee afferenti (non da considerarsi metropolitane o Regionali!) che su di una stazione porta con rottura di carico. Per muoversi tra Torino e Milano sono sufficienti treni Rapidi ordinari con fermate a Vercelli e Novara; per collegamenti più capillari, treni Espressi, con fermate a Chivasso, Santhià, Vercelli, Novara e Rho; maggiore capillarità con maggior numero di fermate per i treni Diretti o per i Locali. La linea ad alta velocità dovrebbe essere solcata da treni Venezia – Parigi (- Londra), ovviamente da non utilizzare impropriamente per distanze brevi o brevissime.

15 Dicembre alle 08:36

Sono i 4,7 miliardi di euro in favore del biometano che fanno gola alle società. Senza gli incentivi nessuno realizza questa tipologia di impianti.
Tale circostanza dovrebbe farci riflettere, e molto.
Se, come raccontano, è tutto così interessante e meraviglioso: metano a gogò e pure ingenti quantitativi di “ottimo” ammendante o fertilizzante, perché nessuno si cimenta nell’impresa senza incentivi?
La risposta è semplice: le rese sono talmente basse che il rischio di produrre meno energia di quella che si consuma per sostenere l’impianto è molto alto. Un vero e proprio attentato all’ambiente!
Purtroppo il fallimento energetico è mascherato dagli incentivi. E’ sufficiente che la società produca bilanci energetici gonfiati nella parte produzione e minimizzati nella parte dei consumi, tanto per farsi approvare il progetto, e il gioco è fatto.
Sul digestato, che sarebbe un ammendante/fertilizzante, sarebbe da aprire un intero volume di riflessione.
Ricordo solo che il digestato è classificato rifiuto, l’UE per risolvere il problema (convertirlo cioè in fertilizzante) commissionò una ricerca (Progetto VAWALUE). La soluzione non è mai stata trovata e allora ecco che il problema irrisolto è stato riversato sugli Stati.
Concludo ricordando che l’Italia, secondo il CEER (Council of European Energy Regulators) – un’agenzia europea, è lo stato europeo (e del mondo) che più incentiva le biomasse.
Siamo i più furbi del Pianeta o i più irresponsabili?

14 Dicembre alle 15:22

Ciao a tutti, voglio solo dare questa grande testimonianza a tutto il pubblico di un grande uomo che mi aiuta in una grave malattia. Ho sofferto di HSV-1 e HSV-2 per ben 2 anni e stavo quasi andando alla fine della mia vita a causa della malattia. Tutto quello che ho in mente è, lasciami semplicemente rinunciare perché la vita non è più interessante per me e prego anche che Dio accetti la mia anima quando mai sono andato fortunatamente per me, mia sorella bambino corre da me che lei trovato un medico in INTERNET che può curare la malattia HSV-1 e HSV-2. Mi ha aiutato in tutto, l’uomo ha chiesto i miei dettagli così da poter preparare una medicina a base di erbe per me. Dopo aver consultato i miei dettagli mi ha detto come si preparerà la mia medicina, dopo aver finito di preparare il mio farmaco mi ha mandato le mie medicine e dopo averlo usato per 7 giorni ho iniziato a notare qualcosa di diverso nel mio sangue, quindi sono andato a il mio test per la MALATTIA HSV-1 E HSV-2 e sono stato testato negativo, sono così felice che posso dire che non sono più paziente di HSV-1 e HSV-2. Se si dispone di HSV-1 AND HSV-2 o di qualsiasi malattia, HIV / AID, HPV, CANCER, HEPATITS B DIABETITS ALS, PENIS ENLARGEMNT, per favore per la propria sicurezza, contattare l’indirizzo email DR.HAZIM VIA (usmandrhazim@gmail.com) o cosa è Numero APP + 2349058026857

14 Dicembre alle 14:24

L’ultimo volta lo vidi seduto alla panchina davanti al Gobetti. Avevo conosciuto la madre e successivamente lui, Luigi.
Come di consueto scambiammo qualche parola.
Un tempo mi parlava del libro che stava scrivendo: una sorta di enciclopedia sulle domande fatte nei quiz televisivi, da Lascia o Raddoppia in poi.
Per il suo sogno aveva collezionato migliaia di riviste e giornali, accatastati ovunque.
Passo anni ad assistere la vecchia madre.
Poi era rimasto a vivere solo, per anni.
Ultimamente suo precario stato di salute era evidente. Magrissimo, gli erano caduti quasi tutti icapelli. La barba lunga, l’aria sofferente.
Volevo dirgli se potevo lasciargli il mio numero di telefono in caso di necessità. Però mi sembrava di voler forzare la sua riservatezza, quasi a fargli notare che il suo stato di bisogno era evidente.
Non lo feci. Forse non sarebbe servito a nulla. O forse si. Non lo saprò mai.

13 Dicembre alle 17:36

Soluzione migliore: antiproibizionismo

13 Dicembre alle 10:33

Se la gente diserta la chiesa ci sarà più di un motivo. Troppi errori e troppi abusi. Ormai è tardi ed è inutile piangere sul latte versato: non ci sarà più ricambio generazionale e le chiese chiuderanno !!!

11 Dicembre alle 20:03

Buongiorno
Non mi è ancora arrivata la mail con il premio (15 bollini, cena per 2 persone)
in attesa vostra risposta
cordiali saluti
Graziano

11 Dicembre alle 13:53

ma il campanile acceso multicolore dentro?! lol, fantastico

10 Dicembre alle 17:08

Le telecamere dell’incrocio tra via castiglione e via dalla chiesa sono funzionanti?

8 Dicembre alle 17:18

L’autovelox e ambo i lati ?

7 Dicembre alle 19:48

buongiorno ad oggi non ho ricevuto niente riguardo il mio pmio ne comunicazioni ne mail ho spedito la mia cartolina a fine settembre vorrei chiarimenti a riguardo . ho spedito cartolina a nome Negri Alma

7 Dicembre alle 12:46

Invece di bloccare le auto diesel, visto che esiste la tecnologia, diamo la possibilità ai possessori di auto a gasolio di adeguarle spendendo delle cifre ragionevoli e non obbligare ad acquistare un auto nuova.

7 Dicembre alle 11:13

Sono interessato ..

3 Dicembre alle 20:29