Aggressione al capotreno, i fatti risalgono allo scorso 10 giugno: il ragazzo sferrò un pugno al volto dell’uomo.

Aggressione al capotreno sulla Ventimiglia-Torino

È la sera di domenica 10 giugno, sono le 20.43 quando il treno RV 10140 linea Ventimiglia – Torino PN si ferma alla stazione di Fossano presidiata dal personale Polfer incaricato della vigilanza dei treni dei villeggianti per e dalla Riviera Ligure. Il capotreno comunica agli Agenti Polfer che tutto è regolare e riparte. Poco dopo, però gli viene segnalata la presenza di sette giovani che fumano e molestano gli altri viaggiatori presenti nella carrozza. Uno di questi pare anche abbia sparato con una pistola a pallini all’indirizzo di altri ragazzi.

L’intervento del capotreno

Il capotreno, raggiunto il gruppo, chiede invano le generalità ai giovani che peraltro non hanno neppure il biglietto. A questo punto il capotreno è costretto a farli scendere alla prima fermata utile, quella di Cavallermaggiore. Proprio però mentre sta abbandonando il treno, il giovane con che era stato visto con la pistola a pallini sferra un pugno al viso del capotreno per poi scappare insieme al gruppo.

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Identificato il colpevole

Subito partite le indagini della Polfer di Torino PN che hanno raccolto informazioni dagli altri passeggeri e dall’analisi delle immagini del sistema di videosorveglianza. L’autore del gesto è stato rintracciato appena 4 giorni dopo, nel pomeriggio del 14 giugno, in centro a Torino e accompagnato presso gli Uffici di Porta Nuova, per l’identificazione. Si tratta di un ventenne italiano residente a Torino. Il ragazzo è ora indagato per lesioni personali, minacce, rifiuto di fornire le proprie generalità ed interruzione di pubblico servizio per il ritardo di 50 minuti causato al treno. Gli ultimi accertamenti della Squadra di Polizia Giudiziaria compartimentale si sono conclusi in questi giorni.

Numerosi precedenti

Il giovane peraltro è già noto agli Uffici di Polizia perché denunciato nel marzo 2017 dalla Polfer di Bologna per rifiuto di generalità e resistenza a Pubblico Ufficiale in quella stazione ferroviaria, nonché arrestato nel maggio scorso dalle volanti della Questura di Torino per tentato furto aggravato di auto, un’auto del car sharing di cui aveva infranto un finestrino con una bottiglia di vetro.