Alla fiera sparisce il borsello degli scout. Il gruppo di Settimo 1 è stato derubato degli incassi realizzati dalla vendita del calendario nell’ambito dell’attività di autofinanziamento.

Alla fiera sparisce il borsello degli scout

A preoccupare e lasciare sgomenti non è tanto il danno economico che, per fortuna ammonta a poche decine di euro, quanto la quasi «oscenità» del gesto.
Perché se rubare è peccato, a qualcuno verrebbe da dire anche da dire che farlo ai danni degli scout potrebbe far finire direttamente all’inferno.
Eppure è successo veramente. Erano entusiasti le ragazze e i ragazzi del gruppo Scout Settimo 1 che, come tutti gli anni, si sono riversati tra le strade del centro storico in occasione della Fera dij Coj. Un appuntamento che permette loro non solo di farsi conoscere sul territorio, ma anche di autofinanziarsi attraverso la vendita dei calendari realizzati autonomamente.
Calendari che, oramai, sono divenuti una vera e propria tradizione e con cui, attraverso i ricavi, il gruppo settimese riesce a finanziare alcune attività importanti per la squadra di scout.

Lo strano incontro

Ebbene, intorno alla metà della mattinata di sabato, un gruppo di ragazzi è stato avvicinato da un soggetto “strano”. Così si mormora tra gli addetti ai lavori. I ragazzi, tutti giovanissimi, si sono fermati a parlare con lui, prima che l’uomo si allontanasse.
Poi, pochi istanti dopo, dovendo dare il resto a un cittadino che aveva deciso di sostenere il gruppo scout, i ragazzi si sono accorti che il borsello con l’”incasso” era sparito nel nulla. Inevitabile, per loro, ripercorrere la strada a ritroso, nella speranza che il borsello fosse caduto a terra e di ritrovarlo. Ma nulla. Probabilmente si è trattato di un furto con destrezza che, in questo caso, ha colpito ragazzi giovanissimi che operano convintamente nel mondo del volontariato cittadino.

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Le dichiarazioni

«Per fortuna il danno economico è limitato – spiega Daniel Bravin, capogruppo del Settimo 1 -, e altrettanto per fortuna nessuno dei ragazzi ha subito conseguenze». «Certo è – prosegue – che un atto del genere ha creato sconforto. Sono stati colpiti ragazzi giovanissimi, molti sono minorenni, che si impegnano quotidianamente sul territorio. Spiace ancora di più che sia successo tutto durante la Fera dij Coj, in un ambiente che sarebbe dovuto essere esclusivamente di festa». Il gruppo Scout, intanto, già durante la manifestazione ha segnalato l’accaduto alle forze dell’ordine in servizio di pattugliamento sul territorio, ma non è ancora stata presentata alcuna denuncia.
«Non c’è limite al peggio – fa spallucce don Antonio Bortone, parroco della San Pietro in Vincoli, dopo aver appreso dell’episodio avvenuto sabato mattina -. E’ assurdo pensare che qualcuno abbia deciso di colpire proprio ragazzi così impegnati sul territorio. Non ci sono altri commenti, è un episodio grave che purtroppo ha coinvolto bravissimi ragazzi che si adoperano per gli altri».

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