E’ tornato l’allarme lupi in collina, si contano le carcasse degli animali sbranati.

Allarme lupi in collina

Si è intensificato da giorni l’allarme per la presenza dei lupi nel territorio della nostra collina. In particolare sul territorio che circonda San Raffaele Cimena e Castiglione Torinese. Dopo gli attacchi alle pecore, registrati nelle scorse settimane a San Raffaele, i lupi sono tornati a predare e, quindi, a uccidere.  A denunciare gli effetti degli ultimi agguati avvenuti sul territorio è Franco Rosso, residente in paese. Lo ha fatto con una lettera inviata  al sindaco Ettore Mantelli cui, già lo scorso 11 novembre, aveva segnalato la criticità e la pericolosità della situazione.

16 daini e 16 mufloni sbranati

«Dal 1° novembre al 20 dicembre – riepiloga -, in località Raccone, via Trotta, sono stati uccisi e sbranati 10 capi di daino»

Ricostruisce Rosso nella lettera inviata al sindaco di San Raffaele. Numeri da “bollettino di guerra” che vanno ad aggiungersi a quelli dei capi sbranati tra il 2 e il 31 ottobre scorso.

«In via Fontanino – prosegue Rosso -, nel recinto adiacente alla mia abitazione, 2 daini e un muflone uccisi e sbranati». In totale, rispetto alla fauna presente, sono 16 i mufloni uccisi (dal 2 ottobre) su un totale di 16 capi presenti; tre, invece, i daini su 22 esemplari».

Un tema, quello della presenza dei lupi, che proprio su San Raffaele e nel resto dell’«alta» collina, ha già creato seri problemi alla popolazione. Un problema che «se non combattuto con ogni mezzo – precisa Rosso – significherà la scomparsa totale di tutta la fauna stanziale oltre che presentare un serio pericolo per chi percorre a piedi o in bicicletta i sentieri dei boschi e del parco del Vaj». Una «meta per tanti amanti della natura e non consentirà più a nessuno di allevare animali allo stato brado per mantenere a pascolo quei pochi terreni delle nostre colline non ancora diventati incolti».

L’incursione a Castiglione

I lupi non hanno risparmiato neanche l’area del castiglionese. Nei giorni scorsi, infatti, gli animali sono stati protagonisti di un’incursione a Cordova. Nella notte tra sabato 28 e domenica 29 hanno sbranato 4 capre. La carcassa degli animali è stata trovata dai padroni nella mattinata. Le capre attaccate ed uccide si trovavano all’interno di un’area recintata da una rete alta un metro e mezzo, che i lupi hanno superato.

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Il commento dell’esperto: “Il tempo è scaduto”

«Il tempo è scaduto». Non usa mezzi termini Alessandro Bassignana, storico punto di riferimento per il mondo venatorio piemontese.
«Alla luce di questi recenti episodi è necessario – spiega – che la politica faccia la sua parte: ovvero che si faccia carico di un problema che investe il mondo dell’agricoltura, della caccia e degli enti locali del territorio».

Perché il tema dell’avvicinamento dei lupi ai centri urbani «colpisce gli agricoltori, il mondo venatorio e i comuni – continua Bassignana -. E’ estremamente necessario che la Regione Piemonte convochi tutte gli attori direttamente coinvolti per valutare il da farsi. Bisogna studiare soluzioni definitive. Ormai non si tratta più di animali confinati nelle valli alpini, ma di esemplari che si stanno avvicinando sempre di più ai centri urbani».

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