Badante sposa vecchietto e finisce in tribunale. L’episodio è accaduto nel Canavese. La donna aveva lavorato anche a Castagneto Po.

Badante sposa vecchietto

Pensava fosse amore, ma secondo la Procura di Ivrea sarebbe stata una circonvenzione di incapace. Si è celebrata martedì 5 marzo, presso il Tribunale di Ivrea, l’ultima fase dell’istruttoria del processo nei confronti di Lacramioara Lungu, 52enne rumena residente a Pont Canavese con un passato a Castagneto Po. Proprio nella cittadina canavesana avrebbe adescato la parte offesa, un pensionato di 73 anni difeso dall’avvocato Maria Rosa Barolo. La donna, rappresentata dall’avvocato Enrico Scolari, lavorava nella dimora dell’uomo in qualità di badante, ma il rapporto lavorativo si sarebbe tramutato in relazione sentimentale. Fino al matrimonio che è stato celebrato nel giugno del 2012 dal primo cittadino Paolo Coppo: e proprio il sindaco sarebbe stato il primo a nutrire dubbi sull’unione. Durante la sua testimonianza, ha riferito di aver dovuto spesso ripetere alla parte civile le formule del matrimonio («Anche in piemontese», specifica) e che l’uomo, con problemi di udito, sembrava titubante. Gli invitati? Solo parenti della donna.

I sospetti

I sospetti si sarebbero rivelati fondati qualche mese dopo, quando proprio il novello sposino si sarebbe rivolto a Paolo Coppo riferendogli le sue condizioni di vita: emarginato dalla famiglia, non avrebbe più avuto il controllo delle sue finanze.

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Chiesto patteggiamento

La prossima udienza si terrà mercoledì 29 maggio, quando sarà valutata la richiesta di patteggiamento di 2 anni e 2mila euro di condotta riparatoria.