La busta sospetta che è stata inviata alla Lavazza di Torino lo scorso venerdì 5 aprile ha fatto si che la Procura di Torino aprisse un’inchiesta per tentata estorsione.

Busta sospetta

La procura di Torino ha aperto un fascicolo per la busta contenente della polvere sospetta recapitata  venerdì 5 aprile alla Lavazza. Si ipotizza infatti il reato di tentata estorsione.

Le altre buste

Buste simili sono state inviate anche nello stabilimento della Vergnano e della Ferrero.  Si tratta di buste spedite dal Belgio.   con all’interno un messaggio scritto in lingua inglese:  “Dateci  i soldi oppure avveleneremo i vostri prodotti”. Son quindi subito iniziati gli accertamenti da parte della Digos.

Appendino e Lega

Stando alle informazioni reperite sino ad ora, la busta inviata al sindaco di Torino Chiara Appendino  e quella inviata  a un consigliere di circoscrizione della Lega, Alessandro Sciretti non avrebbero nulla a che vedere con quelle recapitate alle tre aziende.

LEGGI ANCHE: Busta con polvere sospetta alla Lavazza

Leggi anche:  Presi i ladri del "succhiello", autori di oltre 79 furti in abitazione

Busta bomba al sindaco Appendino, lei Avanti più di prima

Altro pacco bomba a Torino, stavolta a esponente della Lega

LEGGI ANCHE LE ALTRE NOTIZIE DE LA NUOVA PERIFERIA

RESTA AGGIORNATO SU TUTTE LE NOSTRE NOTIZIE! COME?

Iscriviti al nostro gruppo Facebook La Nuova Periferia

E segui la nostra pagina Facebook ufficiale La Nuova Periferia: clicca “Mi piace” o “Segui” e gestisci impostazioni e notifiche in modo da non perderti più nemmeno una notizia!