Truffa i commercianti. Nel centro di Settimo, infatti, pare si aggiri un’arzilla nonnina che potrebbe aver messo gli occhi sui vostri soldi.

Truffa i commercianti

La vicenda riguarda, in particolar modo, il tratto non pedonale di via Italia che è già stato bersaglio delle mire della nonnina “sprint”. Affabile e cortese nei modi si presenta nei negozi del centro per acquistare prodotti o per richiedere le prestazioni offerte dalle attività commerciali che finiscono nel suo mirino.

Già due denunce

Ai carabinieri della Tenenza di Settimo, negli ultimi giorni, sono arrivate già due denunce per «furto con destrezza». Ma nessuno può escludere che la donna abbia colpito più volte sul territorio cittadino. Il modus operandi, del resto, è semplicissimo e lì per lì non desta alcun sospetto.

Il piano

L’anziana donna, infatti, si presenta agli esercenti in modo simpatico. «Wow, ma che bel negozio che hai», dice alle sue “vittime” una volta entrata nel negozio. Poi si guarda intorno e sceglie i prodotti da acquistare.

I fatti

Come ha fatto in un noto negozio di calzature di via Italia qualche giorno prima della fine dell’anno. Di fronte a un conto di 125 euro ha chiesto di poter pagare con carta di credito American Express (una delle meno diffuse rispetto agli altri circuiti, ndr). Di fronte alla risposta negativa della titolare, l’anziana nonnina ha tirato fuori il meglio di sé. L’anziana ha chiesto alla commerciante di seguirla fino a casa. Lì il marito avrebbe corrisposto 200 euro in contanti. E’ per questo che la nonnina «sprint» ha chiesto alla esercente di portare con sé i 75 euro di resto. Come non fidarsi di una così simpatica vecchina? E’ così che la commerciante l’ha seguita, incamminandosi fino al civico 38 di via Ariosto (questa la via indicata dalla donna). «A un certo punto mi sono sentita disorientata e confusa» ha raccontato la donna ai carabinieri. La nonna e i soldi? Puff, spariti nel nulla.

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Il secondo caso

8 gennaio, ore 14.15 circa. La nonnina è tornata in azione. Lo ha fatto in un centro estetico della zona centrale della città, a pochi metri dal primo negozio colpito. Si è presentata all’estetista affermando di voler regalare un pacchetto di trattamenti alla figlia presto sposa. Dopo le contrattazioni sul conto (di 242 euro), estetista e nonnina hanno “chiuso” a 230 euro. Anche in questo caso la donna, al momento del pagamento, ha preso tempo, dicendo che di lì a poco il marito sarebbe passato a pagare, prima di cambiare idea e chiedere all’estetista di accompagnarla nella vicina casa per il pagamento. La fine della storia? La stessa… Dopo qualche metro percorso insieme alla nonnina la commessa del centro estetico si è sentita confusa e disorientata. I soldi? Anche questi spariti.

L’allarme tra i negozi

Le due denunce presentate ai carabinieri fino ad ora hanno aumentato il livello di allerta tra gli addetti ai lavori del centro. Anche se non esiste un vero e proprio identikit della nonnina truffatrice i commercianti hanno alzato il livello di guardia. Tenendo presente il modus operandi e la ricorrenza dell’atteggiamento (così come il civico 38 della sua presunta abitazione), tutti si stanno guardando intorno. «La paura c’è – confermano alcuni commercianti -. Soprattutto per il fatto che le due vittime si sono sentite confuse e disorientate. Cosa significa tutto questo, che la donna ipnotizza o narcotizza le sue vittime?». Intanto le indagini proseguono, ma l’assenza di un numero elevato di telecamere di sorveglianza (tra i negozi colpiti e la via) non facilita il compito degli investigatori che stanno cercando di mettersi sulle tracce della nonnina sprint.

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