Cara di Castelnuovo di Porto: 50 migranti “sfrattati” in arrivo al Fenoglio. Alcuni degli sgomberati dal centro di accoglienza in provincia di Roma potrebbero raggiungere Settimo nei prossimi giorni.

L’arrivo al Fenoglio

Dei 550 migranti ospitati al Cara, una cinquantina potrebbero arrivare al centro polifunzionale Fenoglio di Settimo. La struttura di Castelnuovo di Porto è al centro dell’attenzione mediatica da ieri, martedì 22 gennaio, quando sono cominciate le pratiche per lo sgombero. Alcuni dei migranti potrebbero essere destinati a Settimo affinché completino presso il centro gestito dalla Croce Rossa l’iter burocratico cominciato presso il Cara.

Dal Comune

La notizia non avrebbe ancora trovato la conferma, anche se il sindaco di Settimo Fabrizio Puppo ha annunciato di rendersi disponibile ad accogliere i migranti all’interno del progetto Sprar se i numeri lo consentiranno. Infatti, il Comune ha recentemente ritirato il progetto dell’Hub poiché contrario alle politiche emanate in materia accoglienza dal Governo gialloverde, terminando così l’esperienza della prima accoglienza. La Città è quindi pronta ad aprire le porte del centro Fenoglio purché i numeri rientrino nel limite massimo previsto dal progetto Sprar, ovvero cento posti.

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Cara di Castelnuovo di Porto

La struttura laziale è aperta da oltre dieci anni e, in questo periodo, si è sempre contraddistinta per importanti progetti di integrazione e inclusione, ottenendo riconoscimenti internazionali. Oltre 8mila migranti transitati nel centro, 700 di questi minori non accompagnati, hanno fatto diventare il Cara come uno dei centri più grandi d’Italia. Dalla giornata di ieri, a seguito dell’approvazione del Decreto Sicurezza, sono cominciati i primi trasferimenti verso la Basilicata e la Campania, ma non si esclude che nei prossimi giorni arriveranno anche in Piemonte alcuni degli ospiti sfrattati. Lo svuotamento della struttura dovrà essere conclusa entro il 31 gennaio.