L’iniziativa dei militanti di Casa Pound per sistemare l’area verde di Settimo Torinese.

Casa Pound torna a Settimo

Dopo l’incursione notturna per protestare contro la futura costruzione di un centro commerciale in corso Piemonte, i militanti di Casa Pound Torino sono tornati a Settimo Torinese. Lo hanno fatto nella giornata di oggi, martedì 25 settembre. Si sono attivati, in gruppo, per sistemare un’area verde del quartiere Borgo Nuovo. Lo hanno fatto con un’azione di riqualificazione e pulizia dei giardini di via Monte Nero, “abbandonati al degrado e alla sporcizia”. Così come nei giorni scorsi si erano lamentati i residenti.

Il commento del referente cittadino

“Siamo dovuti intervenire – spiega Domenico Giraulo, referente di CasaPound per la cintura Nord di Torino – per restituire ai cittadini, agli anziani, ai bambini, un’area verde che da tempo era invasa da sporcizia e rifiuti. Anche questa volta abbiamo deciso di armarci di attrezzature e strumenti di pulizia e ripristinare il decoro, cosa della quale avrebbero dovuto occuparsi le istituzioni, che invece continuano ad ignorare i problemi e le necessità delle periferie. Il giardino di Via Monte Nero non è l’unico che versa in queste condizioni a Settimo, segno che l’incuria da parte delle istituzioni non è un eccezione ma è purtroppo la regola”.

“Non è la prima volta…”

“Non è la prima volta che interveniamo nella zona” – aggiunge Matteo Rossino, Responsabile Provinciale di CasaPound “quattro giorni fa abbiamo effettuato un’azione di riqualificazione nell’area del Raccordo Ovest di Chivasso, abbandonata a se stessa e invasa da rifiuti pericolosi. Le istituzioni, che a parole dichiarano di avere tra le priorità le periferie, nei fatti continuano ad ignorarle e ad occuparsi solo delle zone del centro; anche oggi abbiamo trovato una situazione a dir poco incresciosa: un giardino pubblico nel pieno di un’area cittadina invaso da rifiuti di ogni tipo e praticamente inagibile. Dopo le numerose segnalazioni da parte dei residenti, abbiamo deciso come sempre di rimboccarci le maniche e intervenire ripulendo tutto”.