Lo sciopero dei lavoratori dello stabilimento Cnh Industrial di San Mauro Torinese è stato indetto per oggi, venerdì 4 ottobre. Le voci e le testimonianze di lavoratori e sindacalisti.

Lavoratori in sciopero

Si sono ritrovati di buon mattino, come ogni giorno, e hanno dato il via allo sciopero di 8 ore indetto proprio per oggi, venerdì 4 ottobre. Sono i lavoratori dello stabilimento Cnh Industrial di San Mauro Torinese. Hanno scelto, insieme alle rappresentanze sindacali, di scendere in strada e protestare contro la decisione dell’azienda, che fa parte della galassia del gruppo Exor, che controlla Fpt, Fiat Industrial e Iveco.

Cnh Industrial di San Mauro

Alla base dell’agitazione dei lavoratori c’è la decisione dei vertici aziendali, comunicata lo scorso primo ottobre nel corso di un incontro all’Unione Industriale di Torino, di riorganizzare l’importante stabilimento ai confini con il capoluogo torinese. Qui, a partire dal 2021, partirà un vero e proprio processo di riorganizzazione degli spazi che, invece delle attuali linee produttive, potrebbero ospitare un vero e proprio polo logistico 4.0, all’avanguardia.

Le reazioni

Quanto sarebbe stato annunciato nel corso dell’incontro all’Unione Industriale, in termini di linee programmatiche per il futuro degli stabilimenti dell’azienda, ha suscitato da subito le polemiche dei sindacati e le preoccupazioni dei lavoratori che temono importanti e pesanti ricadute sul fronte occupazionale.

La vicenda sanmaurese: circa 120 esuberi

Qualora il piano di riassetto degli stabilimenti fosse portato a termine a San Mauro si potrebbe registrare un elevato numero di esuberi in termini di forza lavoro. Fino a 120 unità che potrebbero restare fuori dalla riorganizzazione industriale di uno dei più noti e importanti marchi a livello internazionale e che sul territorio ha sempre costituito un polo di riferimento dal punto di vista produttivo.

Dalla Fiom

Edi Lazzi, segretario della Fiom-Cgil Torino, e Luca Pettigiani, responsabile di CNH di San Mauro per la Fiom-Cgil, dichiarano:

“Si avverte dalle assemblee di queste ore, la preoccupazione e allo stesso tempo la consapevolezza  da parte delle lavoratrici e dei lavoratori, della criticità di una vertenza difficile e in salita. I lavoratori condividono l’idea di un percorso di trattativa che veda coinvolte anche le istituzioni a livello nazionale che abbia  l’obiettivo della  salvaguardia occupazionale di tutti gli attuali dipendenti insieme alla capacità industriale”.

Le altre realtà dell’azienda

Una situazione analoga a quella che riguarda San Mauro si sta vivendo anche in Lombardia. E’ il caso dello stabilimento Cnh di  Pregnana Milanese. Come riportano i colleghi di Settegiorni, infatti, ci sono in ballo i destini di circa 300 lavoratori impegnati nello stabilimento che, secondo i piani dell’azienda, chiuderà i battenti. Le attività del polo produttivo, quindi, secondo quanto confermano i sindacati lombardi, dovrebbero essere spostate proprio su Torino.

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Prima che, appunto, lo stabilimento sanmaurese si trasformi in un vero e proprio polo logistico.

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L’agitazione si propone di sensibilizzare anche gli amministratori locali, comuni e Regione Piemonte, nel tentativo di ottenere la possibilità di un tavolo di confronto presso il Ministero per lo Sviluppo Economico. Così come accaduto per numerose altre realtà industriali, anche del nostro territorio, come per esempio vale per la vicenda Embraco.

 

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