Un uomo accusato di maltrattamenti si difende: sono io la vittima. Ecco il colpo di scena avvenuto in tribunale.

Accusato di maltrattamenti

Da carnefice a vittima: Andrea, 42 anni, respinge ogni accusa.
L’uomo è a processo con l’accusa di aver maltrattato l’ex moglie per anni. Residenti a Verolengo, si sposarono nel 1999: i problemi tra i due sorsero però dal 2011 in poi, quando l’attività gestita della donna andò in crisi.

La versione dell’imputato

 

«Lavorava sempre e non era mai a casa: mi occupavo di tutto io, anche di nostra figlia ed in più lavoravo anche»,  ha spiegato l’imputato al giudice del tribunale di Ivrea Angela Rizzo, in occasione dell’udienza di martedì 11 settembre.
«La vittima delle violenze sono io. Mia moglie mi maltrattava e spesso ha cercato di ferirmi anche davanti alla bambina».
L’imputato ha così raccontato numerosi episodi di violenze subite nel corso degli ultimi anni di matrimonio, interrotto nel 2014. «Una volta mi fece trovare i miei vestiti tagliati, la camera da letto dove dormivo con nostra figlia piena d’acqua e gli escrementi del cane in casa: faceva di tutto per farmi andare via. Durante una lite mi lanciò pietre addosso e mi picchiò al petto, sempre davanti a nostra figlia».
La donna, secondo la difesa dell’uomo avrebbe inoltre tradito l’imputato nel corso del matrimonio.

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La denuncia della donna

La donna, durante la denuncia, riferì inoltre di un episodio di violenza psichica. «Avevamo preso un cane, un pitbull. Quando me ne andai di casa, la mia ex moglie iniziò a dire che aveva paura del cane, che ero stato io a volerlo per farle del male. Si liberò del cane portandolo ai miei genitori. Iniziò poi a dirmi che non mi avrebbe mai più  fatto vedere nostra figlia».
Il processo proseguirà il prossimo 9 ottobre, quando verrà  ascoltata anche la figlia minore dell’imputato.
La donna denunciò l’ex marito nel 2014: martedì scorso non si è  però presentata in aula ad Ivrea per l’avvio del processo per presunti maltrattamenti.