Controlli straordinari sul territorio per prevenire il degrado sociale | I numeri.

Controlli straordinari

E’ un impegno costante quello della Polizia di Stato sul territorio del torinese. Negli ultimi mesi infatti, il Questore Messina ha disposto una serie di controlli straordinari, di cui alcuni considerati “ad alto impatto”, per prevenire il degrado sociale e la criminalità diffusa.

I numeri

Nel corso dell’ultimo mese, infatti, in tutto il territorio della Provincia di Torino sono stati effettuati 41 controlli straordinari di cui 3 ad alto impatto. Questi ultimi hanno riguardato soprattutto i quartieri San Salvario, Parco del Valentino, Aurora e Barriera di Milano. Tuttavia, gli agenti della Polizia non hanno esentato dai controlli anche altre zone. Tra questi, sono state registrate dodici attività mirate nella zona Dora Vanchiglia. Cinque nell’area denominata “Nizza”, ovvero Via Berthollet, Corso Massimo D’Azzeglio, San Salvario, Parco del Valentino. Tre sono stati invece i controlli in Barriera di Milano, altrettanti nella zona San Secondo. Uno a San Paolo, un altro nella zona San Donato. Infine, due nella zona Madonna Campagna.

Le attività ad alto impatto

Sono state inoltre disposte tre attività di prevenzione truffe, altrettante tre della Squadra Mobile nell’ambito della prevenzione e del contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti. Infine un controllo eseguito dalla Digos di controllo internet point e attività di money transfer.

L’esito dell’attività operativa

Questa attività operativa ha determinato l’arresto di 14 soggetti e la denuncia di 22 persone. Sono in totale più di 1340 le persone controllate. Inoltre, sono stati sequestrati circa 20 kg di stupefacenti. Ammontano a oltre 22.000 euro le sanzioni contestate nel corso delle verifiche di una trentina di esercizi pubblici.

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Le aree coinvolte da inizio anno ad oggi

Dal 1° gennaio 2018 al 5 giugno 2018 sono state individuate alcune aree cittadine. In tali zone quindi sono stati effettuati specifici controlli e azioni mirate. Poiché una larga parte delle persone identificate e controllate in quelle zone è straniera, questo ha consentito di aumentare del 40% i trattenimenti emessi dalla Questura di Torino presso il Centro di Permanenza per i Rimpatri, nonostante l’ufficio Immigrazione abbia complessivamente meno posizioni aperte rispetto allo stesso periodo dell’anno 2017. La verifica delle posizioni sul Territorio Nazionale delle persone identificate ha prodotto dunque 703 trattenimenti presso il Centro di Permanenza per i Rimpatri di cui 248 emessi dalla Questura di Torino, 352 rimpatri con accompagnamento nei paesi di origine (circa due al giorno) di cui 98 muniti di decreto emesso dal Prefetto di Torino.