Il fenomeno del bullismo on line è sempre molto preoccupante

Si è svolta nei giorni scorsi la seconda serata dell’Università della Legalità, giunta ormai alla sua terza edizione. Il tema affrontato è stato quello del cyberbullismo ed uso dei social network, con un’analisi anche alla relazione tra i giovani e le nuove dipendenze: gli argomenti sono stati affrontati rispettivamente dall’avvocato Sara Moiso e da Georges Tabacchi, presidente del Consorzio Sociale Abele Lavoro. Moiso ha spiegato come i nuovi mezzi vengano usati ogni giorno in ogni luogo senza però conoscerne i pericoli né le strategie di difesa. Ormai l’impatto di internet nel mondo della società è al centro di tante ricerche. Tra le caratteristiche del bullismo rientrano l’aggressione, in tutte le sue forme, la ripetizione dei comportamenti nel tempo e uno squilibrio tra aggressore e vittima. Nel caso del cyberbullismo, diversamente dalle forme di bullismo più tristemente conosciute, l’attacco è continuo e sistematico, più persistente e pericoloso: il bullo non ha contatto visivo con la vittima e perde il senso della conseguenza delle sue azioni. Ad oggi il tentativo è quello di aumentare le misure di sicurezza contro questi fenomeni diffusi anche tra i più giovani e nelle scuole: l’obiettivo principale sarà quindi far capire ai ragazzi che è importante segnalare ogni tipo di offesa subita ai presidi, alla polizia, agli avvocati e anche al Telefono Azzurro che si occuperanno di difendere e tutelare i giovani e le loro famiglie. 
La prossima serata dell’Università della Legalità è in programma per il 19 gennaio quando, alle 21 presso la biblioteca comunale, sarà affrontato il tema «La complessità dell’accoglienza».