Davide Gentile scomparso da 14 mesi da Settimo Torinese. Mercoledì 7 novembre, i suoi amici hanno lanciato un appello durante la trasmissione Chi l’ha visto? in onda su Rai Tre.

Gentile Scomparso scomparso a Settimo

Durante la trasmissione di Chi l’ha visto? andata in onda mercoledì 7 novembre gli amici hanno lanciato un appello a Davide Gentile. Il gruppo di giovani chiede a gran voce che il loro amico faccia ritorno a casa. E sottolineano, ancora una volta, che lo stanno attendendo tutti.

La vicenda

A casa, nell’appartamento di via Milano in cui Davide viveva prima di sparire nel nulla, ci sono mamma Maria Rosa e papà Antonio. Sempre in attesa di un suo cenno. Da quella notte di un anno fa non hanno mai smesso di sperare il ritorno a casa di Davide. Da quando l’autovettura è stata ritrovata nei pressi del Colle del Nivolet erano scattate, massicce, le ricerche del giovane settimese. Con squadre di cinofili, alpinisti, elicotteri. Ma del giovane di 31 anni (compiuti lo scorso 2 giugno) non c’è mai stata traccia. Hanno seguito, insieme ai parenti e agli amici più stretti, anche le ricerche nei pressi del confine con la Francia; nella speranza che qualcuno l’avesse visto attraversare il confine in cerca di una «nuova» vita.

Il presunto avvistamento

Lo scorso aprile si erano, in qualche modo riaccese le speranze. Alla trasmissione della tv spagnola, la versione iberica di “Chi l’ha visto?”, era infatti arrivata la segnalazione di un ragazzo – molto somigliante a Davide – avvistato a Siviglia. Una serie di segnalazioni che sembravano far sperare. Ma da quel giorno, purtroppo, le segnalazioni non hanno più avuto seguito. Non è mai stato verificato se quel ragazzo fosse il giovane settimese perché, ancora una volta, quella figura sembra essere svanita nel nulla. «Non c’è stato seguito a quelle segnalazioni – conferma papà Antonio -. Ora siamo in contatto con un’associazione spagnola che si occupa proprio di casi di scomparsa, speriamo che possa essere utile a metterci sulle tracce di Davide».

Il telefono adesso è… «muto»

Maria Rosa e Antonio non hanno mai smesso di cercare il loro figlio minore al telefono. Benché sia sempre risultato spento. «Ho provato a telefonargli tutti i giorni per più volte al giorno – sottolinea Antonio -. Anche la sera, prima di andare a dormire. Fino a qualche giorno fa rispondeva almeno la segreteria telefonica, da qualche tempo, invece neanche più quella. Il telefono è completamente muto».
«Non sappiamo più cosa pensare, ci informeremo il prima possibile per capire come mai, se si tratti di una questione di linea telefonica o meno». Come se quella voce della segreteria telefonica, adesso sparita, tenesse viva una speranza ulteriore di mettersi in contatto con Davide, che quel telefono prima o poi tornasse a squillare normalmente, come prima di quella notte del settembre 2017.

Un anno durissimo: «Davide torna a casa»

L’appello di Antonio e Maria Rosa è sempre lo stesso. «Davide torna a casa, facci almeno avere tue notizie».
«La speranza che torni c’è sempre, noi siamo qui ad aspettarlo; ma quest’anno senza di lui è stato particolarmente duro. Siamo qui ad aspettarlo, a “tenere duro” per lui: del resto non possiamo fare altrimenti». Esattamente come fanno i suoi amici che sperano di poter riabbracciare Gentile – Genti -. Lo dimostrano i tanti post a lui dedicati nel corso degli ultimi mesi, anche quelli più divertenti legati a ricordi di momenti trascorsi insieme negli anni passati. Vacanze, concerti, serate insieme: tutti quegli istanti da far tornare alla memoria per provare a sentire un po’ meno l’assenza, così assurda e inaspettata, di Davide.
 Sull’argomento interviene anche l’avvocato Anna Maria Corcelli, che in virtù della collaborazione con l’associazione «Penelope», sta assistendo la famiglia di Davide Gentile. «Il fascicolo dell’indagine resta aperto presso la Procura della Repubblica di Ivrea. Le indagini sono ancora in corso e, secondo gli ultimi aggiornamenti in nostro possesso, sono tutti indirizzati all’ascolto delle testimonianze delle persone che hanno segnalato gli avvistamenti in Spagna. Siamo in attesa di una risposta dell’autorità giudiziaria spagnola a cui è stato chiesto di raccogliere, in regime di rogatoria internazionale, le testimonianze di chi ha affermato di aver visto qualcuno di somigliante al ragazzo scomparso da Settimo. Stiamo aspettando una risposta, probabilmente ne scopriremo di più nei prossimi giorni».

 

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