Disordini a Torino, 11 persone sono state arrestate e 215 identificate. Messina: “Si può parlare di prigionieri e non di arrestati”.

Disordini a Torino, la parole del Questore Messina

“L’Asilo di via Alessandria non era un normale centro sociale, ma la base di una cellula sovversiva di un gruppo di anarco-insurrezionalisti sociali che propugna la sovversione dell’ordine democratico partendo dalla protesta di piazza”. Così il Questore di Torino, Francesco Messina spiega i fatti di violenza degli ultimi giorni nati dallo sgombero del centro sociale. “L’Asilo – prosegue – era il loro covo, un gruppo che ha esercitato per anni un controllo militare nel quartiere Aurora. In piazza non normali manifestanti, ma chi fa della protesta punto di partenza per sovvertire l’ordine democratico. Una situazione molto delicata che a Torino non si vedeva da anni. Abbiamo avuto a che fare con gente addestrata. Abbiamo dovuto fronteggiare un contesto che non ha nulla a che vedere con la protesta sociale”.

Gli arrestati

Durante gli scontri di Torino 11 persone sono state arrestate e 215 identificate, dure le parole del Questore a riguardo: “Per come sono andate le cose ieri – dichiara Messina – si può parlare di prigionieri e non di arrestati. Proseguiremo con le indagini per fare pagare a questi soggetti tutto quello che hanno fatto. Qui l’impunità non ci sarà”. Tra gli 11 arrestati ci sono antagonisti che hanno precedenti anche per azioni con finalità terroristiche. Gli arrestati sono Caterina Sessa, 24 anni, Giulia Gatta, 25, Giulia Travaini e Nicholas Medone, entrambi di 27, Carlo De Mauro, 29 anni, Fulvio Erasmo, 30, Martina Sacchetti, 31, Irene Livolsi, 34, Andrea Giuliano, 37, Antonello Italiano, 40 anni, Francesco Ricco, di 45. Le accuse contestate sono di devastazione, resistenza aggravata, blocco stradale e detenzione lancio di oggetti esplodenti.

Leggi anche:  Fa credere che l'ex fidanzato sia un terrorista, denunciata LE FOTO

Raduno nel pomeriggio di ieri

Nuovo raduno nel pomeriggio di ieri, domenica 10 febbraio 2019 di un gruppo di anarchici e autonomi. Circa un centinaio gli antagonisti che  hanno formato un corteo che è partito da corso Cincinnato per poi dirigersi verso il carcere torinese ‘Lorusso e Cutugno’ al grido di “Fuoco alle galere”. Qui infatti si trovano detenuti i sei arrestati durante lo sgombero dell’Asilo e gli 11 fermati di sabato per gli episodi violenti durante il corteo. In testa al corteo uno striscione con scritto “Vallette-Lucento quartiere antifascista e antirazzista”, quartiere nel quale i militanti di CasaPound si sono radunato per la commemorazione della Giornata del Ricordo davanti alla lapide dedicata alle vittime delle foibe.