L’operazione è stata condotta dai carabinieri di Chivasso e Casalborgone.

Serra di marijuana gestita da due fratelli

Lo scorso giovedì 25 luglio, i carabinieri della sezione operativa di Chivasso, con i colleghi della sezione forestale e della stazione di Casalborgone, hanno scoperto una vera e propria serra di marijuana. L’operazione ha riguardato un terreno sito nella frazione di Castelrosso. All’interno, i militari, hanno rinvenuto e sottoposto a sequestro un discreto quantitativo di sostanza stupefacente.

Nei guai due fratelli

A finire nei guai, sottoposto alla misura dell’arresto, è stato Stefano Terremoto, 40 anni e residente a Torino. E’ gestore di un’associazione ricreativa culturale. L’accusa nei suoi confronti è quella di produzione, traffico e detenzione di stupefacente. A lui è infatti riconducibile il terreno di proprietà adibito a orto, protetto da recinzione, e collocato nell’aperta campagna della frazione Castelrosso.

Il materiale sequestrato

All’interno dell’orto i carabinieri hanno rinvenuto 4 piantine di marijuana alte circa un metro e mezzo, 4 piantine di marijuana già recise e alte circa 30 centimetri. Oltre a 3 cassette di plastica contenenti in totale 122,51 grammi di marijuana già essiccata. Nel corso della successiva e conseguente perquisizione domiciliare, i carabinieri hanno trovato inoltre due sacchetti di plastica contenente marijuana per un totale di 138,53 grammi di sostanza.

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Nei guai anche il fratello

A finire nei guai, con tanto di segnalazione amministrativa, c’è anche il fratello di Stefano Terremoto. Gli investigatori lo hanno infatti trovato in possesso di circa 50 grammi della stessa sostanza. Tutto lo stupefacente rinvenuto dai militari è stato posto sotto sequestro. Sul caso procede la Procura della Repubblica di Torino.

 

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