Faceva la «cresta» sui morti: nei guai operaio del Comune di Torrazza Piemonte. Si tratta di Roberto Perino, 60 anni, residente a Torrazza e difeso dall’avvocato Gabriella Boero del Foro di Torino.

Faceva la «cresta» sui morti

Gli articoli 316 e 81 (comma 2) del codice penale descrivono il «Peculato mediante profitto dell’errore altrui» e il «reato continuato».
Sono queste le accuse di cui deve rispondere il dipendente comunale Roberto Perino, 60 anni, residente a Torrazza e difeso dall’avvocato Gabriella Boero del Foro di Torino.
Le accuse riguardano un episodio del 24 novembre del 2016, ma sono emerse solo ora: «Dipendente del Comune di Torrazza Piemonte, addetto alle estumulazioni presso il cimitero del medesimo comune e quindi incaricato di un pubblico servizio, nell’esercizio del servizio, giovandosi dell’errore in cui era incorsa Norma Borello, riceveva e riteneva indebitamente per sé da quest’ultima la somma in contanti di 900 euro, consegnatagli, dietro sua richiesta, in due tranches».
Nella sua richiesta di rinvio a giudizio, il Pm del Tribunale di Ivrea Alessandro Gallo ha ravvisato due «persone offese»: in primo luogo Norma Borello, a seguire il Comune di Torrazza nella persona del sindaco pro tempore Massimo Rozzino.

Il caso

Secondo la ricostruzione degli inquirenti (l’indagine è stata condotta dai carabinieri di Verolengo coordinati dal Maresciallo Bruno Enrico Ajelli), Perino avrebbe intascato quei 900 euro per dei lavori effettuati contestualmente alle operazioni di estumulazione dei resti di parenti di Borello. Lavori però effettuati nell’orario di servizio, con materiali e attrezzi del Comune di Torrazza, che di conseguenza non trovano riscontro nella ricezione di denaro.
Per quanto riguarda le altre operazioni relative ai servizi cimiteriali effettuate nel 2016, «Si riscontra una procedura “anomala” che vede in Perino colui il quale si occupa, a titolo personale, del reperimento delle cassette delle ossa dove posizionare i resti derivanti dalle estumulazioni, che vengono pagate allo stesso senza l’elargizione di alcuna ricevuta ai richiedenti la prestazione, il tutto sfruttando un confine “labile” tra l’incarico ricoperto come dipendente del Comune e dai cosiddetti favori a titolo personale rivolti alle persone interessate.
Analizzando le varie delibere di Giunta, gli inquirenti hanno poi scoperto come «Gli uffici comunali non sono più autorizzati ad incassare gli importi relativi a quanto esposto nel tariffario delle operazioni cimiteriali», e che le somme «dovranno essere versate direttamente alla filiale di Torrazza della Banca Sella».

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Il Comune non si è costituito parte civile

Il Comune di Torrazza non si è costituito parte civile ma ha fatto una contestazione di addebito con sospensione di procedimento fino agli sviluppi del procedimento.

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