Genitori-nonni: la Cassazione ridà la bambina alla coppia. La Corte d’Appello di Torino aveva confermato lo stato di adottabilità della bambina, nata nel 2010, che era stata allontanata dalla coppia di Casale Monferrato (lui 75 anni, lei 63) a pochi mesi dalla nascita.

Genitori-nonni

La Cassazione ha dato ragione al ricorso straordinario dei coniugi di Casale che, da anni, lottano per riavere la figlia nata nel 2010. La bambina era stata dichiarata adottabile poiché i genitori erano ritenuti “anziani e sbadati” dalla Corte d’Appello.  Secondo l’attuale sentenza “la legge non prevede limiti d’età per chi intende generare un figlio”.

Si riparte dall’Appello

La Corte di Cassazione ha annullato la precedente sentenza, attraverso la revocazione, riconoscendo un vizio. Gli atti sono quindi rinviati alla Corte d’Appello di Torino che si pronuncerà sulle effettive capacità genitoriali della coppia, con un collegio diverso. Una vicenda infinita, ma i coniugi adesso potranno tornare a vedere la figlia di cui non avevano notizie dall’ottobre 2012, secondo quando riferito dall’avvocato Maria Grazia Boscagli.

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La vicenda

L’allontanamento della piccola ai suoi genitori naturali era avvenuta a seguito di una segnalazione. La coppia, infatti, era già all’attenzione dei servizi sociali dopo il parto. La bambina aveva appena 35 giorni quando, durante un trasloco, i genitori sono stati segnalati poiché l’avevano lasciata qualche minuto in macchina da sola. Sette minuti, la precisazione della coppia, il tempo necessario per scaldare il latte, ma comunque sempre controllata. Un lasso temporale in cui, secondo i giudici, non vi era “nessuno stato di pericolo provocato dall’episodio in questione”.