Geometra sparisce con i soldi degli anticipi, sequestrati i suoi beni. Sul caso se n’era occupata anche la trasmissione Le Iene.

Il caso mediatico

Erano state proprio Le Iene, dell’omonimo programma televisivo, a raccontare il modus operandi di questo geometra torinese. Da quel servizio ne è nata un’attività condotta dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Torino, volta a congelare l’assetto economico connesso all’attività di Gianni Mingoia.

L’indagine

Mongoia, dal 2016 al 2018, ha incassato la somma complessiva di euro 41.360 e tale dato risulta confermato dagli accertamenti bancari effettuati che hanno altresì dimostrato che in soli due anni, al contrario di quanto dichiarato al Fisco, il medesimo ha disposto di una somma in denaro pari a 90.220 euro. E’ evidente la sproporzione tra le somme di denaro di cui il Gianni Mingoia ha avuto disponibilità e i redditi dichiarati all’Agenzia delle Entrate, per alcuni anni pari a zero, con la conseguenza che deve ritenersi il proposto un soggetto pericoloso, che vive abitualmente, anche in parte, con i proventi della propria attività delittuosa.

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Il sequestro dei beni

carabinieri del Nucleo Investigativo di Torino hanno notificato un provvedimento di sequestro anticipato, emesso dal Tribunale di Torino – Sezione Misure di Prevenzione – a carico del geometra, 46 anni, residente a Grugliasco. Sono stati sequestrati la ditta individuale Mingoia Gianni, ex Geo Iinfissi Group di Mingoia Gianni; una carta ricaricabile Cartalys; e una Postepay evolution. L’uomo, inoltre, dal 2016 ha ricevuto 14 denunce per truffa, da parte di ignari clienti della sua ditta individuale, i quali lamentavano di avergli demandato l’installazione/sostituzione di infissi, porte e finestre, versando, solitamente tramite bonifico (acconti pari all’80%), senza ricevere alcunché di quanto commissionatogli.