Un giovane vuole uccidersi ma la polizia interviene e lo salva.

Vuole uccidersi

Vuole uccidersi, era questo l’intento di un giovane di Torino.

I fatti

E’ successo nel cuore della notte, tra martedì 20 e mercoledì 21 febbraio. La crisi di astinenza del giovane era ormai in corso. Aveva chiesto dei soldi ai genitori per comprarsi della droga. Quindi il rifiuto dei genitori di dargli ulteriori somme di denaro  gli hanno fatto credere che tentare il suicidio fosse l’unica soluzione possibile. Si è recato in cucina, ha afferrato un grosso coltello e se lo è puntato alla gola.

L’allarme

Allertati dai familiari, preoccupatissimi per il gesto, gli agenti della Squadra Volante si sono recati in pochissimi minuti presso l’abitazione. Infatti il giovane, un ventisettenne italiano, si era allontanato la mattina precedente da una comunità di recupero per tossicodipendenti fuori Torino ed aveva chiesto ospitalità alla famiglia. Il giovane è stato trovato in stato confusionale, rannicchiato in fondo ad un angolo della cucina, ed intuivano cosa  fosse successo nel cuore della notte. Inoltre intuivano l’autenticità dell’intento suicida dal fatto che stringesse con estrema forza l’impugnatura del coltello con la lama contro il collo, all’altezza della giugulare.

L’intervento

Mentre uno degli operatori intavolava con lui un dialogo, al fine di distrarlo, gli altri due, con un manovra coordinata, si sono avvicinati da dietro riuscendo a bloccargli i polsi, e tiravano a sé le braccia del giovane, in modo tale da disarmarlo. Il giovane, che ha numerosi precedenti di Polizia per reati contro la persona ed il patrimonio, si dimenava violentemente e sferrava calci e pugni all’indirizzo degli agenti, ma nonostante la sua corporatura robusta veniva reso inoffensivo e messo in sicurezza fino all’intervento di personale medico. Tutti e tre gli agenti hanno riportato lievi lesioni agli arti superiori.

Pertanto, mentre uno degli operatori intavolava con lui un dialogo, al fine di distrarlo, gli altri due, con un manovra coordinata, si avvicinavano da dietro e riuscivano a bloccargli i polsi, e tiravano a sé le braccia del giovane, in modo tale da disarmarlo. Il giovane, che ha numerosi precedenti di Polizia per reati contro la persona ed il patrimonio, si dimenava violentemente e sferrava calci e pugni all’indirizzo degli agenti, ma nonostante la sua corporatura robusta veniva reso inoffensivo e messo in sicurezza fino all’intervento di personale medico. Tutti e tre gli agenti hanno riportato lievi lesioni agli arti superiori.