Un gruppo di anarchici di Torino ha manifestato contro la Lega e il consigliere Sciretti di fronte alla sede della Circoscrizione 6, in via Bologna.

Gli anarchici di Torino contro la Lega

Un folto gruppo di anarchici di Torino è sceso in piazza, oggi mercoledì 20 febbraio, nel cuore del quartiere di Barriera di Milano. Una manifestazione di protesta annunciata nei giorni scorsi e che è andata in scena proprio di fronte alla sede della Circoscrizione 6 di via Bologna, presidiata dagli agenti della Polizia di Stato in tenuta antisommossa.

Un presidio contro la Lega

La Lega al centro del bersaglio delle proteste anarchiche, ad alcuni giorni dagli scontri che si sono verificati a Torino dopo lo sgombero dell’Asilo occupato di via Alessandria. All’interno della palazzina, al momento del presidio di contestazione, si trovavano anche la presidente di Circoscrizione Carlotta Salerno e i consiglieri presenti per la seduta odierna del consiglio circoscrizionale.

Gli insulti al consigliere Sciretti

Più della Lega gli anarchici hanno contestato il consigliere di circoscrizione Alessandro Ciro Sciretti, in quota al partito del Ministro e vicepremier Matteo Salvini. Al centro della contestazione il post che Sciretti aveva pubblicato (e poi rimosso), dopo gli scontri del centro di Torino, sulla propria pagina Facebook.

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“Per noi scuola Diaz, per voi piazzale Loreto”

Il Consigliere di Circoscrizione Sciretti, finito nel mirino delle contestazioni, si era scagliato contro i protagonisti degli scontri del centro “evocando” le vicende della Scuola Diaz avvenute durante il G8 di Genova.

“Ditemi voi se tutto questo è accettabile. Nessuna pietà, Nessuna, per queste persone. Le Forze dell’Ordine sono troppo limitate nei loro poteri. Ci vuole un po’ di Scuola Diaz”.

Lo striscione comparso oggi ai piedi della palazzina sede della circoscrizione ed esposto dagli anarchici recitava, invece, “Per noi scuola Diaz, per voi piazzale Loreto”. Durante il presidio di protesta degli anarchici torinesi, inoltre, sono state lette testimonianze, effettuati collegamenti radiofonici e proiettati video proprio sulla nota vicenda di Genova.