Idrocarburi nei torrenti, il sindaco vieta l’utilizzo dell’acqua superficiale per qualunque uso, irrigazione terreni e abbeveraggio bestiame a Brandizzo.

Idrocarburi nei torrenti

Durante i sopralluoghi effettuati nel pomeriggio di domenica 24 novembre 2019, a seguito dell’evento alluvionale verificatosi sul territorio del Comune di Brandizzo si è riscontrato un forte odore di gasolio/idrocarburi e la presenza di “chiazze” lungo lo scolmatore del Torrente Bendola, all’altezza del deposito Decathlon, oltre a diverse segnalazioni di cittadini che lamentavano lo stesso problema all’altezza della via Braida e lungo il Torrente Bendola fino ai confini con il Comune di Volpiano.

La richiesta ad Arpa

Il sindaco del Comune di Brandizzo contattava il Sindaco del Comune di Volpiano il quale informava che lo stabilimento Eni con sede in Volpiano, nella mattina della domenica 24 novembre, aveva avuto un problema dovuto all’esondazione del Bendola che, allagando in parte il deposito Eni, aveva causato la tracimazione del sistema fognario interno allo stabilimento. Veniva quindi contattata Arpa e il corpo dei Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Torino, nucleo NBCR che hanno effettuato sopralluogo congiunto presso lo scolmatore del Torrente Bendola riscontrando nello scolmatore il defluire continuo di idrocarburi nelle acque, i vigili del fuoco tentavano di posizionare delle “bande galleggianti” per provare a contenere gli idrocarburi, senza riuscirci per la corrente eccessiva.

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Vietato usare l’acqua

Ritenuto pertanto necessario ed urgente, in attesa dei risultati delle indagini in corso da parte di Arpa Piemonte, emettere da parte dei Sindaci del Comune di Brandizzo e Volpiano, ordinanza contingibile e urgente con la quale si istituisce l’assoluto divieto di captazione di acqua superficiale per qualunque uso, irrigazione terreni, abbeveraggio bestiame con acque provenienti dai corsi d’acqua contaminati e di consumare prodotti agricoli proveniente da terreni interessati dall’esondazione di tali corsi d’acqua.

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