Il corvo: “Deluca imputato in un processo penale”. Una lettera anonima svela un particolare che ancora non si conosceva a Brandizzo.

“Deluca imputato in un processo penale”

Una lettera anonima giunta presso la redazione del nostro giornale e presso gli uffici comunali. Solamente 4 righe di testo per dire che: Parrebbe che il candidato a sindaco a Brandizzo Giuseppe Deluca sia imputato in un processo penale. Per noi un lettera anonima come tante, ma venerdì arriva la svolta: durante la riunione dei capigruppo il sindaco Roberto Buscaglia ha dato lettura di quanto giunto presso il Municipio.

L’intervento del diretto interessato

Lunedì mattina poi il consigliere Deluca è uscito allo scoperto: «Al termine della riunione dei capigruppo, venivo informato dal sindaco che era pervenuta una lettera anonima che lo avvisava di un mio coinvolgimento in un procedimento giudiziario. Non ho apprezzato certi toni e parole che mi sono state rivolte dal capogruppo di maggioranza, mi è stato chiesto cosa avrei fatto ora, proprio io che della trasparenza e legalità ne ho sempre fatto una bandiera. – dice Deluca – Voglio che i cittadini sappiano subito da me di cosa si tratta, perché non ho nulla da nascondere e per me ed il mio gruppo la trasparenza non si fa solo a parole, ma nei fatti. Non possiamo non notare però che quella trasparenza a noi richiesta è scarsamente presente nei fatti di chi da noi la pretende, e che da parte nostra è sempre spontanea. Per chiarezza e trasparenza, quel che mi riguarda si riferisce a fatti totalmente estranei al mio ruolo pubblico. La situazione è assurda e paradossale e riguarda avvenimenti in ambito lavorativo del 2016: io ed altri della cooperativa dove sono volontario abbiamo presentato 2 esposti in Procura per ripetuti presunti comportamenti vessatori ricevuti da pubblici ufficiali nell’adempimento delle loro funzioni. Le accuse nei nostri confronti sono riferite al fatto di avere presentato gli esposti in Procura. È semplicemente surreale ed è una situazione su cui vorrò andare fino in fondo. Non è questo il modello di società civile che voglio, dove un cittadino si rivolge alla giustizia per essere tutelato e invece si ritrova a perder tempo in un inutile procedimento che verrà archiviato perché il fatto non sussiste».

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Le parole di Barbera

Si sente tirato in ballo il capogruppo di maggioranza Alessandro Barbera che afferma: «Non era assolutamente mia intenzione affrontare l’argomento ma questa mattina ho letto insinuazioni sulla maggioranza e sui dipendenti comunali che non approvo, senza parlare, poi, degli infelici commenti nei confronti del comando di polizia municipale. Venerdi scorso si è svolta la consueta riunione dei capigruppo pre-consigliare, il sindaco ha espressamente detto che, seppur la lettera sia indirizzata al consiglio Comunale, lui non aveva alcuna intenzione di farne menzione in Consiglio e quindi ha informato noi capigruppo dicendoci di farne l’ uso che avremmo ritenuto più opportuno. Dopo qualche attimo di stupore ho semplicemente chiesto al consigliere Deluca se fosse vero il contenuto della lettera e lui ha risposto affermativamente, ammettendo di essere coinvolto in un procedimento penale e sostenendo con una spiegazione sfuggente che il procedimento non avrebbe comunque interferito con la sua candidabilità alle prossime elezioni comunali citando anche un articolo di legge. Ammetto la mia ignoranza in materia e pertanto dal punto di vista legale non posso esprimermi ma dal punto di vista morale un consigliere che per anni si è dichiarato paladino della legalità, trasparenza ed onestà e che è costretto ad ammettere di essere imputato in un procedimento per calunnia, dovrebbe ripensare alle sue posizioni. Il fatto risale al 2016 e casualmente lo dice ai cittadini solo ora, a distanza di tre anni e solo quando è stato costretto, seppur da una infame lettera anonima. Non voglio pensare che il Consigliere Deluca, persona “trasparente nei fatti e non solo nelle parole” non abbia mai messo a conoscenza di questo procedimento a suo carico gli appartenenti alla sua lista? Neppure i partiti o i Movimenti che lo supportano ne erano a conoscenza? Deluca si ricordi che il nemico più grande si può nascondere ovunque ed a volte lo trovi tra le mura di casa».

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